Bersani si tiene alla larga da tutto, dalla finanziaria piena di buchi, dalla crisi che fulmina le aziende e i posti di lavoro, dallo scandalo planetario dello scudo fiscale, dalle polemiche sui collaboratori di giustizia, dalla corruzione di Mills che dovrebbe condurre a un corruttore, dall’indecenza delle escort candidate, dalla Rai con l’informazione azzerata, dai terremotati abbandonati all’inverno. Non ha niente da dire sui rifiuti ricomparsi in Campania e in Sicilia. Pigola sul processo breve. Non ha opinioni sul nuovo invio di truppe in Afghanistan. Né sui leghisti che ogni giorno incitano al razzismo e ai linciaggi.
Silenzio persino su quel galantuomo di Calisto Tanzi che fino a cento ore fa ancora nascondeva i Van Gogh in cantina. Possibile che a nessuno del partito democratico sia venuta in mente l’idea di convocare una conferenza stampa davanti alla villa di Tanzi per chiedere, oltre al ri-arresto immediato di questo campione del libero mercato, pure l’asta di tutti i quadri appena sequestrati? E se davvero valgono cento milioni di euro, sarà sempre una goccia in più da restituire ai 40 mila risparmiatori truffati.
Aiuto, si sta sciogliendo Bersani, Pino Corrias, Voglio Scendere
