Vaticano Spa


Sono diversi giorni che volevo dedicare una riflessione alla Chiesa di Roma non perchè di tanto in tanto faccia moda “prendersela” con il Vaticano, ma proprio perchè, da cattolico, sento la necessità di esprimere, spero esaustivamente, il mio pensiero su un tema scottante e non sempre facile da affrontare.

La casualità poi fa si che questa analisi cada oggi, di domenica, con tutti i fedeli e i praticanti che si ritrovano nelle loro parrocchie per consumare le liturgie eucaristiche.

So bene che la Chiesa di Roma non è la stessa cosa, spesso, delle chiese sparse su tutto il territorio nazionale e ben presenti su tutta la terra come luoghi notevoli di aggregazione sociale, perchè le seconde, nella radicalità che hanno o dovrebbero avere nei loro territori, agiscono in maniera autonoma e indipendente, nel bene e soprattutto nel male.

Come so altrettanto bene che quando si vuole parlare di Vaticano e dei suoi adepti, dai più alti porporati a quelli “più bassi” di tutta la gerarchia ecclesiastica, che operano all’interno quanto quelli che operano esclusivamente all’esterno, non si può per niente generalizzare e qualunquisticamente dire che sono tutti uguali perchè si direbbero gravi eresie oltre a peccare di superba ignoranza.

E allora se mai come in questo momento mi viene da pensare a Don Peppino Diana, Don Pino Puglisi, Don Tonino Bello, Don Luigi Ciotti, Padre Alex Zanotelli, Mons. Giancarlo Bregantini, (e i tanti sacerdoti e uomini di chiesa, sicuramente presenti, di cui ancora non si conoscono i nomi) come a degli esempi assolutamente straordinari e inimitabili di veri Discepoli del Signore per quello che hanno fatto e che fanno per il prossimo, sfidando la mafia, i poteri collusi della politica e della mala amministrazione della cosa pubblica, inventandosi soluzioni e alternative etiche ai problemi della gente, alla disperazione dei ragazzi, davanti all’abbandono dei bambini e degli adolescenti, ecco come, almeno per oggi, voglio puntare il dito con tutto lo sdegno di cui sono capace contro quella Chiesa che disonora certi modelli.

Contro quella Chiesa, oggi assolutamente maggioritaria, che è una lobby economica, una S.p.a., che è un regime deplorevole di anime perse e consunte di immoralità, venduta alle logiche della sopraffazione dei popoli e alla deumanizzazione delle coscienze attraverso i violenti ricatti imposti dalla fede di cui è capace attraverso i suoi più beceri schiavi, chiamati vescovi.

Perchè io non posso chiamare “discepoli di Gesù” ed “eredi di Pietro e Paolo” coloro i quali coperti dall’abito o dalla tonaca si sono macchiati di crimini per cui ho ribrezzo solo al pensiero e perpetrati nei confronti dei bambini e di tutta quella utenza debole e indifesa.

Non posso chiamare nè ritenere “testimoni e messaggeri della Parola” uomini, prima ancora che membri di una Istituzione, che non hanno mai saputo frenare la loro brutalità animale e la loro sessualità dirompente, come se per loro violentare dei bambini fosse un atto normale e non una pestilenziale e immonda vergogna per il quale mai nessun perdono potrebbe essere proposto.

Non posso guardare con simpatia e ammirazione, nonostante alcuni suoi esempi e modelli eccelsi di probità e di integrità, una Istituzione che a volte nella sua ipocrisia, nella sua falsità, nella sua incoerenza e inaudita violenza, mi ricorda i peggiori totalitarismi della Storia che con le armi di cui disponevano hanno causato un annichilimento delle coscienze prima che dei corpi che mai nessun documentario o libro di storia potrà rendere pienamente.

E davanti a tutto questo non posso nè voglio chiudere gli occhi, non posso pensare di abbandonare con la mia indifferenza e mafiosa omertà tutti quei bambini e tutte quelle anime innocenti che dopo essere stata abbandonate dai loro genitori e dalle loro famiglie vengono abbandonate anche da uno Stato e da una Chiesa che hanno perso i loro valori fondamentali, la loro dignità e la loro capacità di relazionarsi al prossimo aprendosi, con amore e compartecipazione, al dialogo e alla costruzioni di ponti di pace e di solidarietà.

Di questo Viaggio nel silenzio invito tutti a farne parte.

Nel frattempo, per non dimenticare, propongo i video sia di Sex and Crimes, documentario della Bbc che informa e testimonia sul marcio della Chiesa e dei suoi attuali vertici, sia dell’altrettanto sconvolgente e sconcertante Hand of God.

http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=d3c8e2a13b3815589f89c1e5d0fa91c1.flv&ap=0

http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-1540742439654917758&hl=it

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