Perchè Berlusconi ha vinto..

Scrivere post come questo che mi accingo a comporre è tra le cose che onestamente più mi irrita perchè significa riconoscere, oggettivamente, che Berlusconi merita di essere Presidente del Consiglio dei Ministri Italiani per la terza volta da quando è sceso in campo nel 1994.

Perchè se si leggono i contenuti delle diverse testimonianze che sono state elaborate da coloro che ieri sono intervenuti alla manifestazione di Piazza Navona, indetta dalla rivista Micromega, e non volendo fare stupidamente i demagoghi o i politici di bassissimo livello, è difficile non ammettere e non riconoscere negli interventi in modo particolare di Beppe Grillo e di Sabina Guzzanti qualcosa che non risponde più a una accentuata satira e spinta comicità ma risponde, purtroppo, a una vis polemica robusta che sfocia in una delirante diffamazione.

Non ho bisogno di dimostrare a nessuno di essere una persona intellettualmente onesta (anche perchè chi ha la sfortuna di conoscermi personalmente può riconoscerlo autonomamente nonostante come tutti io abbia i miei difetti) e non schiava delle correnti del momento, ma da membro, da marzo 2006, del meetup amici di beppe grillo di bari, etichettatura spesso ingiustamente vituperata e offesa, oggi sono abbastanza deluso, amareggiato, probabilmente indignato.

Non perchè nessuno debba esprimersi liberamente e come meglio crede essendo peraltro responsabile di quello che dice, ma è detestabile, quindi contestabile, non solo come certe invettive siano state fuori luogo, rispetto ai motivi per i quali ci si incontrava, ma che provengano da una frangia di estremisti che hanno fatto delle loro estremizzazioni la loro forza e la loro politica accrescendone il consenso attraverso puntigliose ma sempre rispettabili satiriche orazioni.

Ora questa loro deleteria dialettica e questo modus comportandi non solo rischia di nuocere alla loro credibilità e reputazione, facendo onestamente vergonare chi e quanti su di loro aveva riposto della fiducia, ma peggio determina come effetti immediati che non solo non si parli esaustivamente dei contenuti della manfestazione, ossia protestare e denunciare tutte le porcate politiche del Presidente del Consiglio, che si arroga anche diritti e poteri che non ha, inveendo tranquillamente a destra e a manca secondo una logica eversiva, il ricatto, che a sinistra chiamano “dialogo“, ma anche che quella maggioranza politica cosi variopintamente composta, da corrotti e da puttanieri, sia giustificata e legittimata a contestare, criticando ferocemente, cosa è accaduto ieri enfatizzando anche l’inopportuno e attraverso tutti i servili organi di informazione di cui dispongono accrescere ulteriormente un consenso meschino e fittizio potendo usufruire di questa sorta di bonus mediatico, di questa manna dal cielo piovutagli addosso senza che l’avessero ricercata, per meglio incentivare le loro politiche assurde e liberticide senza che l’opinione pubblica possa obiettare in qualsivoglia maniera visto chi sono gli antagonisti e i loro presunti paladini.

Tutto questo è assurdo!

Doveva essere una manifestazione utile, efficace, necessaria per gridare all’italia quali sono i misfatti che sono imputabili al terzo Governo Berlusconi in questi primi mesi di legislatura:

Disegno di legge sulle Intercettazioni che imbavagliano praticamente l’Informazione e la cronaca giudiziaria non consentendo più all’opinione pubblica di venire a conoscenza dei fatti di rilevanza nazionale fino a quando non si chiudono i processi e con i tempi della giustizia italiana le informazioni rischiano di conoscersi dopo molti anni quando ai cittadini ormai non interesserebbero più; i trasgressori, inoltre, oltre a penali pesantissime dal punto di vista economico e giudiziario, verrebbero puniti ulteriormente nell’umiliazione di vedere compromessa la loro attività professionale. I principali destinatari di questi provvedimenti sono i magistrati e i giornalisti, cioè quelli che con la loro opera dovrebbero esercitare un controllo sul potere politico in nome della democrazia e in nome del popolo italiano;

Emendamento Blocca – Processi atto a impedire al processo Mills, nel quale Berlusconi è indagato per corruzione in atti giudiziari, di giungere a sentenza definitiva (prevista in teoria per fine luglio) a causa della quale, ove condannato, avrebbe seri problemi di tenuta dell’esecutivo. Emendamento che irresponsabilmente bloccherebbe circa altri centomila processi, giusto per salvarne uno, anche di reati gravissimi, giustificato dall’urgenza di portare all’attenzione della magistratura quei processi dal forte impatto sociale che non possono essere più rinviati;

Lodo Alfano che dovrebbe garantire alle 4 più alte cariche dello stato (Presidente della Repubblica, delle Camere e del Consiglio dei Ministri) l’immunità parlamentare impedendo che su di esse la magistratura esegua, ove ce ne fossero le ragioni, i controlli necessari a garantire una Legge uguale per tutti e in nome del Popolo Italiano per il quale essa è chiamata ad operare.

Si sarebbe dovuto e potuto parlare di questo, di come specialmente per il “Dolo” Berlusconi (cioè il lodo) sia incomprensibile la scelta della data del 30 giugno 2002 (infatti solo i suoi processi sono attinenti a quella data), di come sia una norma a rischio di incostituzionalità in quanto viola i contenuti e i capisaldi morali presenti in diversi articoli della Costituzione (art.3, 110 e seguenti) in base alla quale non ci può essere una Giustizia per alcuni “più uguale” che per altri, non ci possono essere discriminazioni di varia natura.

Si sarebbe ancora dovuto e potuto parlare dell’aggravante razziale che questi stregoni della politica nostrana hanno inserito nel Disegno di legge sulla Sicurezza, insieme a tutte le inesattezze e pericolose iniezioni xenofobe discriminanti che vorrebbero iniettarci sottocute, in base alla quale se lo stesso identico reato è commesso da un italiano e da un immigrato clandestino, il secondo, essendo etnicamente diverso da noi indigeni, prende una pena , maggiore rispetto a quella che sarebbe assegnata all’italico delinquente, commisurata alla sua natura e alla sua condizione di apolide. Di questa Legge Razziale, tipica del Nazismo, non parla nessuno e nessuno si scandalizza nel veder violata non solo la Costituzione, ancora una volta, ma anche la Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo.

Di tutto questo si sarebbe potuto e dovuto parlare e non dei meriti da talamo della Carfagna, di quanto sia capace nelle sua attività private ed extraparlamentari, del viagra del nostro latrin lover presidente del consiglio, del Papa che piaccia o no e che per quanto contestabile, con me in prima fila, non può essere vittima di tali deplorevoli insulti per finire al Presidente della Repubblica che per quanto, anche lui, possa piacere o no, e a me non piace essendo soltanto un’ombra e una chimera rispetto ad alcuni suoi illustri predecessori, merita, comunque, tutto il rispetto che si deve rispetto alla carica che occupa e per essere stato, nonostante quelli che possono sembrare degli errori in materia di leggi berlusconiane, l’unico ad alzare la voce più volte sulle cosiddette “morti bianche” nei luoghi di lavoro a causa della mancanza di prevenzione e di sicurezza.

Per tutto questo, per quello che doveva essere e non è stato, ha ragione Berlusconi quando dice di aver vinto e noi italiani che vorremmo un Paese migliore non possiamo per ora che abbassare la testa, mettendo da parte la nostra rabbia e il nostro sincero sconcerto, e riconoscere con umiltà e indignazione che se non cambiamo una intera classe generazionale di dirigenti e di pseudo politici, il domani certamente non migliora da solo..
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Commenti

  • Pupina  Il 9 luglio 2008 alle 10:57

    Sono completamente d’accordo con te.Come già ho detto rispondendo al tuo commento sul mio blog, quello che apprezzo di Travaglio è la pacatezza con cui riesce ad illustrare le porcate che vengono fatte, non fornendo così appigli a chi vorrebbe accusarlo di diffamazione ed invece non può.Purtoppo la foga con cui Grillo e la Guzzanti si sono espressi (la Guzzanti andando anche fuori tema) gli si ritorce contro, perchè forniscono al politico di turno l’appiglio per focalizzare l’attenzione dei media sugli insulti ricevuti e riesce così a non render conto ai cittadini delle porcherie che presenta, vota e sostiene in parlamento…

  • intrigantipassioni  Il 9 luglio 2008 alle 11:14

    … hai nel tuo Blog una tesserata del PdL… contento? 🙂

  • Kaishe  Il 9 luglio 2008 alle 11:28

    … se il risultato da raggiungere era NON parlare dei problemi del Paese… oggi abbiamo fatto centro!!!Infatti tutti parlano solo degli attacchi a Napolitano e Ratzinger… e la sinistra si allontano ancora di più dal popolo.P.S.: non c’entra… ma io ho la tessera del PD… lo dico per par condicio!

  • Vane  Il 9 luglio 2008 alle 11:59

    bella domanda un bel mistero nella politica^^.. un bacino

  • Kylie  Il 9 luglio 2008 alle 15:24

    Il problema è che tutti stanno a guardare… come conniventi di queste operazioni squallide.Io non ho più parole da tanto tempo.Un abbraccio

  • indiano  Il 9 luglio 2008 alle 17:36

    Ringrazio tutte le persone che mi hanno commentato questa discussione, e mi scuso con Roberta se ho cancellato per errore il suo commento iniziale, ma quello che ora vorrei aggiungere è che a me non interessa lo schieramento politico delle mie amicizie o in questo caso di chi commenta perchè solo i qualunquisti potrebbero pensare, a seconda della propria simpatia o ideologia politica, che i buoni sono quelli della loro parte e i cattivi quelli della parte avversa. Io semplicemente credo che come in qualsiasi ambiente, anche in politica, ci sono tanto gli onesti quanto i disonesti sia a destra sia a sinistra e l’abilità vera è nel ricercarli e incitarli sempre, nel bene della democrazia e dei cittadini ormai scoraggiati da cotanta merda che ci piove addosso..

  • Bastian Cuntrari  Il 9 luglio 2008 alle 17:37

    Caro Indiano, non credevo ci saremmo “visti” così presto, e per commentare poi la giornata di ieri! Non so se ieri tu fossi lì: io c’ero (se ti interessa, ho montato anche un piccolo video). Ho letto anch’io i giornali, ed è vero – come dici tu – che dalle loro testimonianze sembra si sia fatta solo “satira”, e anche di bassa lega…Non è stato così: non si sono tenute lezioni di Diritto Costituzionale, o di Diritto Penale o di Procedura Penale, certo! Era un “comizio”, non un seminario universitario; ma gli oratori, a turno, hanno comunque affrontato tutti i punti che elenchi nel tuo bel post.E tutto è andato benissimo sino al collegamento con Grillo e alla ciliegina sulla torta della Guzzanti.Il resto lo sai: non resta che leccarci le ferite e definire – presto – un nuovo appuntamento per cancellare questa vergogna.Auspicando di poter salvare il salvabile.

  • Luisia  Il 9 luglio 2008 alle 18:28

    Ciao Indiano, grazie per la visita al mio blog. Io sono di idee politiche diverse dalle tue (voto La Destra), ma ho letto con molto interesse questo e altri post. Io sono assolutamente favorevole al confronto politico che deve essere fatto comunque nel rispetto di chi la pensa diversa da noi, e soprattutto espresso in modi per lo meno rispettosi… Non sopporto il qualunquismo, chi vota o si schiera da una parte solo per dar contro all’altra. Non ha senso! Gli errori “di comunicazione” diciamo, si sono fatti e si fanno a destra come a sinistra, così come ci sono persone oneste sia a destra sia a sinistra. Il problema è che mi pare che pochi pensano davvero ai problemi del paese per dedicarsi alle loro poltrone (a destra come a sinistra)

  • Federica  Il 10 luglio 2008 alle 11:14

    mi unisco al coro di quelli sempre più tristi e desolati nel vedere non solo le gran ca**te del silvio che già uno poteva aspettarsi (sinceramente non credo ci volesse un amgo per sapere che avrebbe cercato di mettere a psoto un po’ di processini suoi, povera gioia!) e non (…ecco io non pensavo che arrivasse a far chedare i bambini su base razziale). Son triste perchè edo quale era l’alternativa. un’alternativa che non sa fare un’opposizione seria e costruttiva, non voglio neanche immaginare come avrebbero potuto governare.

  • filippo  Il 7 settembre 2008 alle 00:27

    … Mi sono deciso ed ho aperto il mio Blog, in fondo, anche per capire meglio … Ripropongo una discussione cominciata il 17 luglio 2008, con “L’isola” di Pino Corrias, il post su Voglioscendere della sua invettiva contro gli esagitati dell’8 luglio a piazza Navona… …Corrias rompeva, e come se rompeva, lo spirito PARTIGIANO che sembrava accomunasse il blog……A Corrias direi: … La lègge anche una Precarietà ed una Emarginazione a cui buon per Lei non appartiene, ma che penso Lei condivida nelle paure che una società diversamente autoritaria può procurare anche a chi, come Lei magari, ha contato finora sulla sue capacità di individuo libero.’http://panormo.ilcannocchiale.it’

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