Siamo tutti Pino Maniaci

A un giorno dal dibattito “Le sue idee camminano sulle nostre gambe” nel quale ricorderemo ufficialmente Paolo Borsellino, nel 16° Anniversario della Strage di Via d’Amelio, la mafia siciliana, sorella gemella di quella che impera dagli alti scranni di Roma, torna a farsi sentire.

E lo fa in modo becero, insulso, ignobile, indicibile.

Intimidendo, per la seconda volta (attraverso l’incendio della sua auto), in una pericolosa escalation, uno che alla mafia non solo non si è mai prostrato supinamente ma che mai l’innalzerà a fede di vita.

Pino Maniaci, straordinario esempio di coraggio siciliano, nonostante l’età che avanza che potrebbe indurlo a una vita tranquilla e disinteressata, ha scelto con chi stare nella sanguinosa lotta tra Mafia e Stato: anche se queste talvolta coincidono, lui ha scelto lo Stato, quello Stato che recusa la violenza e l’illegalità e propugna per i diritti individuali e la libertà.

Quel Pino Maniaci che a gennaio fu aggredito a calci e pugni da un paio di giovani, tra cui Michele Vitale, figlio minorenne del boss mafioso Vito Vitale.

Il messaggio era chiaro.

E’ stata tale anche la risposta, sostenuta da una infinita e inattesa solidarietà al cronista siciliano: sostegno incondizionato e inalienante a chi sa, con dignità, rifiutare il compromesso, i ricatti, le omertà, tutti i modus comportandi dei boss.
Loro, bene che lo sappiano, non ci fanno paura nè mai ci piegheranno alla loro volontà.

Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha cosi scritto:

Cercare la verità conoscendo i fatti, esercitando l’analisi, sapendo distinguere per non confondere. Etica del giornalismo come etica della parola al servizio della democrazia e del bene comune. “Siamo tutti Pino Maniaci”, perché in questi anni Pino ha saputo informare sulle mafie e sui loro affari, ma anche denunciare i silenzi e le compiacenze di cui si nutrono.
“Siamo tutti Pino Maniaci” perché Pino non deve sentirsi solo. Perché abbiamo bisogno di un giornalismo fatto d’impegno civile che ci aiuti a non essere distratti o indifferenti.
Perché abbiamo bisogno di parole che facciano luce sulla verità alimentando la passione e la speranza del cambiamento.

Per aderire anche tu all’iniziativa “Siamo tutti Pino Maniaci” clicca qui.

Annunci
Posta un commento o usa questo indirizzo per il trackback.

Commenti

  • Bastian Cuntrari  Il 18 luglio 2008 alle 13:14

    Bel post, Indiano!Ho aderito all’iniziativa e ora sono “Pinomaniaca” anch’io.A volte mi chiedo come facciano, loro, così in prima linea, a tener duro, se noi, seduti comodi alla scrivania, solo al giungere delle eco lette sui giornali o viste in TV, ci sentiamo già pericolosamente accerchiati.Hanno un coraggio che, credo, non sarà mai il nostro.Grazie per la segnalazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: