La Rai è pedofila!

Basta!
Non si può cominciare la settimana in questa maniera.
Non è più possibile accettare tutte le “castronerie” che ci piovono addosso come montagne di letame con la precisa intenzione di insinuare nel nostro animo quella paura, quello sconcerto e quell’insicurezza che di riflesso protegge altri nel loro operato assolutamente deprecabile.

Non è possibile che davanti ad un genitore francese che fracassa la testa della figlia di 4 anni davanti all’Altare della Patria a Roma, ora in fin di vita, si dica soltanto che una possibile ragione è da ricercare nella sua instabilità psicologica e nell’abuso di psicofarmaci senza poi approfondire tale comportamento dicendo per esempio che in italia sono tantissimi i genitori che sono nelle medesime condizioni di quello francese o peggio quelli che per “spegnere” la vivacità e la spontaneità dei propri figli, scambiata per una pericolosa iperattività, li drogano somministrando loro psicofarmaci come il Ritalin.

Non è possibile ascoltare il vittimismo di alcuni adulti che si amareggiano per la morte di un sedicenne a causa di una pasticca di ecstasy quando poi non viene affrontato il problema alla radice: cioè che l’80% dei ragazzi dai 14 ai 18 anni, cioè nel periodo in cui frequentano le scuole superiori e cominciano ad uscire e a fare tardi la sera, sotto la compiacenza di genitori irresponsabili e superficiali, abusano di sostanze narcotizzanti, procurate da amici più grandi o reperite in locali “stupefacenti”, oppure provano per gioco “una canna”, per sembrare grandi e fare i “fighi con aspiranti veline e soubrette loro amiche”, per poi restarne schiavi generando una mortificazione dell’anima e uno stravolgimento nel loro processo di crescita individuale che scatena quell’ondata anomala di sociologi, di psichiatri, di intellettuali che trovano nei divani di Porta a Porta il loro principale salotto dal quale pretendono di annunciare il loro infimo e miserabile “verbo”.

Non è possibile che la Rai, in vacanza in Australia con i soldi nostri per ascoltare le parabole di un sacerdote vestito di rosso – prada, intervisti proprio quel George Pell, di cui ho parlato ieri nella mia tradizionale rubrica domenicale contro questa Chiesa di Roma, sempre più una Sacra Cupola (esattamente come quelle mafiose), che ha protetto per decenni tutti i peggiori preti pedofili che hanno operato ininterrottamente in Australia per tantissimi anni mietendo centinaia di vittime e consumando una valanga di abusi sessuali su minori nelle modalità tanto più disparate quanto più infernali, vigliacche, ignobili.

Non è possibile che la Rai a poche settimane dalle Olimpiadi di Pechino che migliaia di italiani attraverso una sottoscrizione hanno chiesto di non seguire per denunciare formalmente tutte le violazioni nel campo dei diritti umani operate dai regimi cinesi nei confronti di tutte le utenze più deboli della società, il più delle volte minori, schiavizzati in fabbriche a lavorare per giornate intere senza molte pause, sfibrandoli, (oltre a tantissime altre violazioni che non riporto oggi) dovendo rispondere solo a logiche economiche e finanziarie che di sostenibile non hanno niente, se ne “lavi” completamente le mani continuando a dimostrare di essere contro il Paese che le paga il canone per permettergli di esercitare queste quotidiane violenze, per consentire a delle squillo di lavorarci al suo interno, per fare una informazione che ci viene derisa anche dal Botswana, per essere sostanzialmente una associazione a delinquere finalizzata alla pedofilia e alla prostituzione sotto la compiacenza di istituzioni e di loggie massoniche che dettano le notizie da pronunciare denudandole dei Fatti e mistificando la realtà con opinioni inverosimili e indecenti.

Sono queste le cose che mi fanno andare in bestia e sono queste quelle che mi porteranno a fare una campagna di informazione, da settembre, a tappeto contro questa Rai e contro la pseudo informazione che produce evitando che nel nuovo anno ci sia ancora qualcuno che le paghi il canone e che anzi possa sostenere un’azione legale contro questi maniaci della disinformazione.

Ora basta!

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Commenti

  • Kylie  On 21 luglio 2008 at 19:19

    Post arrabbiato… ma hai ragione. Il padre psicopatico è da torturare non da comprendere perchè poveretto era depresso.La ragazzina di 16 anni che cavolo ci faceva in giro con le amiche a fare cazzate che l’hanno portata a morire?Io alla sua età andavo tranquillamente in discoteca e non mi è mai capitato nulla.I preti pedofili? La castrazione con un’accetta, metodo veloce e sicuro.La Rai come molti altri media fa spettacolo di ogni argomento, anche il peggiore.

  • Vane  On 21 luglio 2008 at 19:41

    a volte siamo noi stessi che andiamo contro le cose pericolose insomma sappiamo che facciamo male ma siamo sempre lì… un triste finale per una ragazzina che non aveva ancora vissuto quasi niente…

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