La Calabria che c’è ma che non si vuole vedere..

Il ponte di Catanzaro


Sono stato a Catanzaro, in Calabria, nello scorso fine settimana.
La ragione principale di questo viaggio era, una volta incontrati amici provenienti da Torino, Trento e Ferrara, e accolti da due ragazzi di Catanzaro, accompagnare il Testimone di Giustizia Pino Masciari ad un convegno “Contro le Mafie” organizzatosi presso il Comune di Catanzaro da una associazione locale.

Ora se fossimo in un Paese “normale” accompagnare un amico da qualche parte o condividere un viaggio con lui, non potrebbe che essere un piacere.

Indubbiamente per l’altissima moralità e senso delle Istituzioni che Pino dimostra di avere, noi ragazzi che lo abbiamo seguito, il piacere lo abbiamo avuto, enorme, infinito quanto il nostro affetto per lui.

Purtroppo, però, Pino è un Testimone di Giustizia, ossia una persona che, stanca di essere vittima del racket, denuncia agli organi inquirenti tutti i suoi estorsori e tutti i mandanti del fallimento economico della sua impresa, facendoli arrestare tutti, finanche un Consigliere di Stato.

Perchè, per assurdo, sono stati più mafiosi con lui i politici che gli richiedevano il 6% piuttosto che le ‘ndrine locali che si accontentavano del “solo” 3%.

Pino, principalmente per questo, dal 18 ottobre del 1997, è stato inserito nel Programma di Protezione che implicava che da quel giorno la sua vita fosse scandita dalla compagnia, a volte insostenibile, di una scorta che seguisse lui e i suoi familiari in modo da garantirgli sempre la “giusta” Sicurezza.

Da buon calabrese, Pino è una persona focosa, caliente, grintosa, che non si è mai arreso davanti alle empietà e alle scelleratezze di un Sistema che ha punito invece che premiare chi ha scelto da che parte stare, e nonostante le quali ha quasi, splendidamente, rinvigorito la sua voglia di Giustizia, la sua intenzione di promuovere la Legalità, senza darsi mai per vinto, convinto che presto le cose si sarebbero risolte.

Sono passati quasi 11 anni da quei giorni e la situazione non solo non si è risolta, ma è per assurdo peggiorata, deterioratasi a tal punto che l’illecito è diventato atto formale, l’indifferenza regola comportamentale, l’omertà virtù da elogiare.

Dal 19 settembre 2008, il Presidente del Servizio Centrale di Protezione, il Sottosegretario all’Interno e On. Alfredo Mantovano, sulla scia di proprie valutazioni, ha rimosso la scorta al Testimone Masciari non accogliendo la sua domanda, ma autorizzandolo a spostarsi in “autonomia” lungo il territorio patrio per i suoi appuntamenti con scuole e associazioni che lo invitano per accogliere il dono della sua testimonianza ed abbracciarlo in una solidarietà che cresce incessantemente.

In queste condizioni, Pino ha raggiunto la Calabria, la sua Calabria, quella terra che, nonostante l’esilio forzato da 11 anni e la deportazione in una località protetta, non ha mai smesso di amare, di proteggere, di sognare. Una terra, però, infame per il sostrato culturale e morale che latentamente si è fatto spazio in questi lunghissimi anni, perchè una terra che dimentica un suo “figlio”, una terra che ripudia e si vergogna dell’eroicità di un suo “figlio” preferendogli quelli che hanno fatto dell’odio e della violenza le loro credenziali, della truffa e dell’imbroglio, come altro potrebbe essere detta se non infame?

Ci si aspetta che la Calabria sia la terra della quale si legge sui giornali?

Signori, è peggio..

E’ peggio perchè ho potuto constatare la presenza di Amministratori pubblici di una incapacità congenita nel recepire le istanze dei propri cittadini, ma sempre pronti a tendere la mano a chi è portatore malsano di certi interessi; perchè ho potuto constatare, sarà stata una percezione che mi auguro errata, come esista una Massoneria di una potenza e di una influenza tale, che con o senza l’ausilio di una ‘ndrangheta presente ovunque sul territorio con i suoi affiliati, riesce ad incidere sugli equilibri non di una regione, ma di un intero Paese essendosi infiltrata nelle stanze del Potere con i suoi adepti, che sono politici, banchieri, industriali, economisti, professionisti, tutta gente non solo di cultura ma anche portatrice di interessi notevoli.

La Calabria e il nostro Paese sono piegati da queste logge massoniche, da queste bande di criminali, da queste luride milizie armate che pongono come unico obiettivo da perseguire il Potere e una egemonia non scalfibile sul territorio.

Chi ci prova a cambiare le cose, muore.

La Calabria, ripeto, e non solo lei, non appartengono da moltissimo allo Stato.

L’unico Stato che qui si conosce è quello dell’Antistato.

Ma se terminassi cosi il mio intervento compierei un grandissimo delitto, e io non ne ho nessunissima intenzione di scendere allo stesso infernale livello di questi giuda del terzo millennio, di questa gentaglia che dovrebbe marcire in luoghi putrescenti adatti alla loro corrosiva moralità.

La Calabria e l’Italia, per fortuna, non è solo Mafia e Massoneria, non è solo Potere e Business.

E anche altro. Tanto altro.

Ho potuto ammirare, con commozione, come alcuni ragazzi si avviano al lavoro in aziende pulite, sfruttano il loro potenziale, vigoreggiando nel loro entusiasmo, non lasciandosi piegare da interessi e logiche deviate, semplicemente vivendo la loro gioventù e la loro crescita, anche professionale, in modo umano, normale, semplice, perchè è giusto che sia cosi.

Che la Calabria smetta di essere vista anche per quello che non è, che la Calabria si riappropri di se stessa anche attraverso e per merito di tutta quella gente onesta che è assetata di Legalità e di Giustizia e che mai cederà le briglie della propria vita a questi bastardi satana di oggi, che la si smetta, lì come ovunque, di avere paura, di rintanarsi in mafiose omertà, uscendo nelle strade, con la gioia di vivere, con le lacrime agli occhi non per un nuovo dolore da commiserare o da affidare alla memoria, ma per la convinzione che la battaglia è da vincere, per voi e per noi tutti.

Oggi come domani.

Grazie!

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Commenti

  • BlogMasterPg  On 18 ottobre 2008 at 07:27

    Ho aperto un blog che si chiaia http://calabria.myblog.it e che vorrei ogni tanto ‘ringaluzire’, ma putroppo non mi riesce mai ( fino a fine dicembre lavoro…) Se hai qualcosa di interessante da scrivere puoi postarci. Ciao

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