Vieni avanti, cretino..

Di tanto in tanto ritengo che possa essere utile commentare e ragionare su una pluralità di eventi che si compiono che analizzati singolarmente non produrrebbero le stesse riflessioni che invece potrebbero originarsi da una analisi collettiva di tali fatti.

E allora se da un lato ci possiamo rallegrare per i nuovi arresti, circa un centinaio, in Sicilia atti a sgominare un nuovo e pericoloso tentativo di ricomporre la Cupola (leggere qui) e restare poi titubanti davanti alla scelta del Senatore Villari di non dimettersi da Presidente della Vigilanza Rai dimostrando quanto sia indegno quel politico che asserve la sua condotta solo al potere e al proprio tornaconto personale piuttosto che all’efficacia e al funzionamento corretto delle Istituzioni (leggere qui); dall’altro lato, nell’apprendere che in Abruzzo, regione già martoriata politicamente per l’arresto dell’ex governatore regionale del Pd Ottaviano Del Turco, ha vinto le elezioni, per determinare il nuovo governatore regionale, il candidato del Pdl Chiodi nonostante alcuni suoi slogan elettorali abbastanza disdicevoli nei quali prometteva un colloquio per un posto di lavoro a chi lo avrebbe votato, accade che il Pd, prossimo ad autodissolversi nel nulla, dopo il penoso risultato conseguito ieri, registra, non solo, che un suo sindaco, quello di Pescara, segretario regionale del partito, è stato arrestato (leggere qui) con le seguenti accuse «Viaggi gratis in aereo, denaro, un’autovettura con autista-factotum, oltre a una serie di finanziamenti per i quali la contropartita sarebbe stata l’assegnazione del gigantesco appalto per la sistemazione dell’area di risulta nell’ambito di un rapporto privatistico» (leggere qui), ma anche, che le primarie a Bologna, per il successore di Cofferati, hanno avuto, elemento questo in comune con le regionali dell’Abruzzo, un impressionante astensionismo, pari quasi alla metà di quelli aventi diritto di voto (leggere qui).

Ora non sto qui a giudicare le ennesime buffonate dette da quel pagliaccio che quasi quotidianamente realizza show deprimenti dalle stanze del potere ora di Arcore ora di Roma, secondo il quale avrebbe trionfato una “nuova politica“, ma il forte astensionismo in particolare, supportato da quanto detto in precedenza, rivela un sincero malessere della Politica nostrana con un dis-affezionamento che deve cominciare a far riflettere. Perchè per quanto sia legittimo e rispettoso che ciascuno alimenti la propria simpatia politica come meglio ritiene, è pur vero che quando si raggiungono certe percentuali di astensionismo, non c’è ideologia che tenga, bisogna ricercare, tutti insieme, le cause del malessere se si vuole essere medici onesti e seri, e non essere dei medici, che pur ci sono, pronti ad infliggerti l’iniezione letale essendo tanto loro coperti dalle multinazionali farmaceutiche. Dietro questo disinnamoramento diffuso e generale, infatti, non si può non percepire l’amarezza di una intera nazione che è stanca di essere presa in giro da politici, giornalisti, magistrati, banchieri, industriali, da quanti sommessamente abusano del loro potere e prestigio per i propri tornaconti personali ed esclusivi interessi disinteressandosene completamente dei cittadini e della povera gente.

Quella povera gente per la quale è sempre valida la “tolleranza zero“, qualsiasi empietà compia, anche se per disperazione, e per quanto sia giusto punire gli atteggiamenti socialmente pericolosi e classificati come reati (leggere qui), è sempre la stessa gente alla quale sono richiesti sacrifici economici, di spendere anche quel poco che hanno per non vedere arrestato il meccanismo economico del nostro Paese, di restare “ottimisti” nonostante a breve ci saranno circa 400 mila nuovi disoccupati, di sentirsi tutelati e protetti perchè c’è l’esercito nelle strade, di essere contenti per la “social card”, di sentirsi gratificati sul lavoro, se meritevoli, perchè i provvedimenti di Brunetta li garantisce.. Ma la “tolleranza zero” non vale per chi, come le concessionarie di stato, evade per 98 miliardi di euro, non vale per D’alema, Fassino, Latorre (quello che dopo essere stato intercettato – molto intelligentemente – comunica ora per “pizzini” neanche si chiamasse Provenzano) e tutti i “furbetti del quartierino” che hanno, professionalmente, “fatto fuori” la Forleo che non doveva permettersi di indagare su di loro che sono sopra la Legge e sopra ogni sospetto, non vale per i 18 parlamentari condannati in via definitiva, non vale per il sottosegretario all’economia Cosentino ritenuto il “postino dei Casalesi”, non vale per Bassolino che può ricattare a piacimento i dirigenti del Pd che lo premieranno, forse, mandandolo all’europarlamento pur essendo lui indagato con l’Impregilo a Napoli dove i rifiuti non sono scomparsi per niente, non vale la “tolleranza zero” per chi si fa le leggi per non farsi processare come i cittadini qualsiasi, non vale per quei giornalisti collusi e criminali come Paolo Mieli che esonera Carlo Vulpio dall’occuparsi delle vicende di Catanzaro e delle inchieste sequestrate a De Magistris, non vale la “tolleranza zero” per tutti quei parlamentari che non sentono il dovere morale di rinunciare ad alcune migliaia di euro dei loro compensi, per quanto alcuni possano anche meritarli essendo onesti e qualificati, testimoniando una vicinanza al Paese oggi inesistente, non vale per tutti quei “picciotti”, amici di tali amministratori locali, ad essi collusi, che richiedono dal 3 al 6%, a tutti o quasi gli imprenditori per le loro attività, dal nord al sud dell’italia, senza che questi martiri possano reagire, abbandonati al loro destino, perchè se denunciano vengono vessati con intimidazioni, ritorsioni, minacce, attentati a scopo dimostrativo, sapendo bene che tanto lo Stato è assente e latitante, non vale la “tolleranza zero” per chi usa arbitrariamente il suo potere, anche economico, per non recepire e adempiere a norme comunitarie, superiori a quelle nazionali, in base alle quali una emittente televisiva, abusiva, deve lasciare le frequenze pubbliche a chi le merita, dopo regolare aggiudicazione, nel principio di una Libera Informazione.

Per tutti questi la “tolleranza zero” non esiste.

La “tolleranza zero” vale soltanto per i poveracci, per i Rom, per gli extracomunitari, per i gay, per la gente comune, per quelli che non valgono niente, per quelli che qualsiasi cosa dicano rischiano di essere incarcerati come “eversivi” e sobillatori nonostante un “volere democratico chiaro” e che non incideranno mai su predeterminati equilibri essendo la nostra vita per taluni di loro soltanto un tic tac con cui sciacquarsi la bocca…

Vieni avanti, cretino..

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