Carlo Vulpio: “Nei giornali sempre meno libertà”


Lo scorso 10 dicembre, quasi in anteprima rispetto ai vari Gomez, Giulietti e Micromega (basta confrontare le date) con la riflessione ” Carlo Vulpio “imbavagliato” “, ho divulgato la notizia in base alla quale il direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, aveva sollevato l’ottimo Carlo Vulpio dall’incarico di continuare ad occuparsi di tutte quelle vicende collegate alla “peste giudiziaria” scoppiata a seguito delle inchieste del dott. De Magistris, avendo fatto il giornalista, come è lecito che sia, nomi e cognomi, a prescindere da chi siano questi nomi e questi cognomi.

Aspettarsi una puntata speciale di Porta a Porta o di Matrix su questa vicenda, che ha dell’increscioso, sarebbe come credere di poter domani vincere al superenalotto un miliardo di euro, visto anche lo spessore morale e culturale dei rispettivi conduttori di queste porcate, che chiamiamo programmi televisivi.

Nel frattanto che il viscido della prima rete pubblica, da noi pagata con il nostro canone, continua a presentare libri (editi dalla Mondadori, di proprietà di Berlusconi), con il suo omologo di Raiset sempre pronto ad ospitare persone eccezionali come lo scrittore Moccia, l’attore Scamarcio o il critico Sgarbi (insomma quanto di meglio l’italia di oggi possa offrire..) succede che Carlo Vulpio, il cui libro Roba Nostra è stato cosi un successo che a breve uscirà una seconda edizione aggiornata con nuovi contenuti, attraverso il suo nuovo sito, ci fa sapere che non solo moltissimi giornalisti (non tutti) hanno ignorato questo “scacco matto” alla libertà d’informazione ma che anche l’organo deputato a tutelare la professionalità dei giornalisti, quale il Comitato di Redazione, si è bellamente disinteressato di questa vicenda, come peraltro si può leggere in questa riflessione firmata dal medesimo giornalista.

E nell’anniversario di Libera Informazione, l’Osservatorio sull’informazione per la legalità e contro le mafie di Libera, chi è sensibile a certi temi, non avrebbe potuto chiedere di più e di meglio..

Un bel bavaglio e una predeterminata censura!!

Proprio degli ottimi regali di Natale per noi italiani.. proprio per essere buoni e restare ottimisti..

Carlo Vulpio: “Nei giornali sempre meno libertà” (Audio)

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