Io sto con Gioacchino Genchi

Ieri, Sabato 28 Marzo 2009, a Bari, come in moltissime altre città italiane, c’è stato un Sit – In di solidarietà a Gioacchino Genchi, ex vice questore di Polizia, sospeso lunedi scorso dalle sue funzioni dal Capo della Polizia, dott. Antonio Manganelli, dopo che l’ex consulente tecnico del dott. Luigi De Magistris, su Facebook, si era difeso, con la parola, dall’infamante accusa di essere un “bugiardo”, avanzata dal giornalista (?) di Panorama, Gianluigi Nuzzi.

In preparazione della manifestazione di ieri, avevo scritto la seguente nota che riporto integralmente e fedelmente su questo mio Blog, sperando che possa riscontrare l’interesse dei suoi pochi ma validissimi lettori.

Per Gioacchino Genchi e la Giustizia

La città di Bari, cosi come tantissime altre città italiane, domani, Sabato 28 Marzo, dalle ore 10:30, in Corso Vittorio Emanuele, in Piazza Prefettura, scende in Piazza.

Scende in Piazza perchè crede nella Giustizia, perchè crede nella Legalità, perchè crede nell’Italia.

E l’Italia di oggi è un Paese nel quale si fa fatica a vivere.

Un Paese che ha 18 condannati in via definitiva e una cinquantina di indagati e condannati in primo e secondo grado in Parlamento.

Un Paese che si permette un Sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino (lo stesso che ieri accompagnava il Premier nel Termovalorizzatore – Inceneritore di Acerra), giudicato più che contiguo ai Casalesi da diversi pentiti giudicati affidabili (come si può evincere dai dossier de L’Espresso).

Un Paese che si permette, dopo 17 anni, di non fare ancora chiarezza definitiva sui “mandanti occulti ed esterni” delle Stragi di Stato del ’92 sul cui sangue è nata la Seconda Repubblica con il Ministro degli Interni dell’epoca Nicola Mancino, oggi addirittura Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, che non sente l’esigenza oltre ad una precisa responsabilità morale di dover chairire pubblicamente i dettagli dell’ormai nota trattativa tra Cosa Nostra e lo Stato.

Un Paese che permette che uno dei suoi “figli” Roberto Saviano abbia una non – vita da 3 anni per aver semplicemente condiviso quello che tutti sapevano e che nessuno aveva il coraggio di dire.

Un Paese che da 12 anni tiene deportato in una località falsamente protetta un Testimone di Giustizia, Pino Masciari, che con le sue denuncie ha fatto arrestare anche il Presidente del Tribunale di Vibo Valentia Patrizia Pasquin perchè “a busta paga” di una delle peggiori ‘ndrine calabresi (coadiuvate nella loro ascesa economica al Potere dalla massoneria e da Istituzioni deviate non soltanto calabresi) senza che la sua vicenda sia tutt’ora risolta.

Un Paese che obbliga la “migliore gioventù” ad emigrare perchè qui l’unica possibilità per emergere è quella di “prostituirsi davanti agli interessi” dettati da chi detiene il Potere.

Un Paese che ha un debito pubblico di oltre 1700 miliardi di euro (con Bettino – Bottino Craxi “padre putativo” di questo record mondiale), una evasione fiscale di 250 miliardi dei quali 50 (miliardi) causati dalla Corruzione e 98 (miliardi) dagli stessi Monopoli di Stato per gli oneri delle concessionarie non versati al Fisco.

Un Paese che non protegge i bambini e le più giovani generazioni che sin dalla scuola elementare conoscono la cocaina e le varie droghe sintetiche spacciate da baby pusher negli atri o ingressi delle scuole e consumate nei bagni degli istituti nel corso della giornata.

Un Paese nel quale non fa notizia nè tantomeno rumore il numero di “bambini scomparsi” dietro i quali si cela “l’industria degli organi”.

Un Paese nel quale ci saranno tra pochissimi anni una valanga di morti dovuti ai mesotelioma pleurici causati dall’amianto, o a quanti moriranno a causa delle nanoparticelle inalate a causa degli inceneritori – tumorifici spacciati per termovalorizzatori – produttori di energia pulita.

Un Paese nel quale violentare la Costituzione ritenuta “filosovietica” è diventato un atto di ordinaria prassi burocratica da parte di chi la Carta neanche la conosce.

Un Paese nel quale il direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, si permette di sollevare dall’incarico di raccontare la Verità un giornalista, Carlo Vulpio per essere reo di svolgere la sua professione con onestà e professionalità.

Un Paese che si permette di avere Presidente del Consiglio, per la terza volta, colui che con la tessera 1816 era un “muratore” della loggia massonica P2.

Un Paese che dopo aver massacrato e annientato degli “eroi”, li diffama perchè bisogna cancellarne anche la Memoria, come è accaduto prima con Peppino Impastato e poi con Don Peppe Diana.

Un Paese nel quale vengono sbattuti in prima pagina, ogni giorno, come demoni, come infernali criminali, gli extracomunitari, qualsiasi cosa facciano, perchè in Italia l’accoglienza e l’ospitalità cristiana sono sinonimi di tortura (leggasi caso di Abu Omar).

Un Paese nel quale la “più grande mistificazione” è rappresentata da un vice questore di polizia, sospeso dal suo incarico per essersi legittimamente difeso, con la parola, dall’infamante accusa di essere un “bugiardo” avanzata da un giornalista di Panorama, dopo che lo stesso corpo dei Ros di Palermo noti per non aver perquisito nel ’93 e nel ’95 i covi di Riina e d Provenzano (con il generale Mori indagato per questo), svuotano il suo ufficio – residenza perchè il “mostro”, il responsabile della “più grande emergenza democratica”, deve essere umanamente prima che professionalmente distrutto.

Un Paese dove chi tocca “i fili dell’alta tensione” muore.

Un Paese cosi, non è nè può essere un Paese nel quale gli Onesti ed i Giusti possono passivamente e supinamente accettare e sopportare di vivere.

Ma è anche un Paese che ha nei suoi Cittadini gli anticorpi per reagire, per alzare la testa, per gridare, oltre all’indignazione, tutta la nostra Speranza per vedere la Nazione che amiamo rigenerarsi, dalle ceneri, come una Araba Fenice.

Un Paese che non possiamo nè vogliamo continuare a vedere inviso in tutto il mondo per i suoi riconosciuti dis – valori dovuti ad una gestione scellerata del suo patrimonio storico, culturale, sociale, politico ed economico.

L’Italia ha il potenziale per superare tutto questo. Può farlo. DEVE farlo.

Nel pieno rispetto delle individualità di tutti e nella convinta consapevolezza che è necessaria, ora più che mai, una ferrea corresponsabilità e responsabilizzazione etica e sociale.

Non si può più tornare indietro o restare paralizzati.

Bisogna, come partigiani che odiano il moto statico degli indifferenti, andare avanti.

Sempre.

Con Coraggio. Con Rigore Morale.

Sembrerà retorica, ma l’Italia siamo Noi..

A Bari, dopo i morti di Mafia, l’ultimo 2 giorni fa, è arrivato il momento di scendere in Piazza…

E’ arrivato il momento di dimostrare nei fatti come e quanto siamo Italiani e di come amiamo questo nostro Paese.

Annunci
Posta un commento o usa questo indirizzo per il trackback.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: