Libera Rete in Libero Stato

L’attacco alla rete da parte dell’esecutivo di destra inizia mesi fa, attraverso un tam tam mediatico televisivo/estivo sugli effetti collaterali di internet, ovviamente a suon di talk senza alcuna validità scientifica hanno sfilato psicologi che mettevano in guardia dall’internetdipendenza, ed è poi proseguito con l’allerta Alfaniana di ottobre sui gruppi che inneggiavano contro B. su facebook, fino ad arrivare ai vari pdl [progetti di legge, ndr] di Pecorella e Carlucci sull’equiparazione del web alle leggi sull’editoria, con il finale sul “livestreaming” di Romani, un’autorizzazione al Governo per ogni sito o blog che trasmetta video in diretta come se fosse una televisione commerciale.

Oggi il link delle strepitose menti del Governo di centrodestra è: Statuetta del Duomo –> facebook. E’ evidente che non conoscano non solo il concetto ipertestuale del link sul web, ma neanche il concetto della sua natura nella logica mentale. A fondamento della costruzione dei nostri pensieri infatti, tutti i concetti che maturiamo sono collegati tra loro da un ipertesto naturale mentale, dove le varie idee sono unite tra loro da link logici .
Ed è proprio la logica il vero bug del rapporto della politica, sia di destra che di parecchia opposizione, con il web. Come tutti i processi culturali il potere se non li comprende allora preferisce abbatterli, in questo caso tacciandoli di terrorismo e nefandezze varie, ed è così che sono nate le folli idee di mettere filtri al web di Maroni o le affermazioni del Consigliere Innocenzi dell’Agcom che, al seminario Bordoni affermava speranzoso l’auspicio che dall’estero arrivassero fondi per finanziare la rete. E chi, supponiamo noi, se non i soliti amici Berlusconiani dell’Egitto o della Dacia? Non è da sottovalutare poiché consegnare le dorsali web agli “ amici” per avere il controllo degli ip sarebbe mostruoso.

È di ieri l’ultima invettiva di Capezzone che si prodigava a descrivere l’esistenza di un microterrorismo fatto di video su Youtube . Purtroppo non può bastare una gradassa risata in faccia a codesti signori e per questo è lodevole e gradita l’iniziativa promossa da Guido Scorza Presidente dell’Istituto per le politiche dell’Innovazione nonché autorevole giurista in materia , che per il giorno 23 dicembre insieme ad altri illustri esperti della rete come Alessandro Gilioli e il moderno Pippo Civati del PD sta mobilitando il popolo della rete, come ad esempio gli audaci ragazzi del Popolo viola, per lanciare un urlo “ Libera rete in Libero Stato”!

Il manifesto che riassume le idee ed i principi ispiratori della manifestazione è questo:

Internet è una piazza libera. Una sterminata piazza in cui milioni di persone si parlano, si confrontano e crescono. Internet è la libertà: luogo aperto del futuro, della comunicazione orizzontale, della biodiversità culturale e dell’innovazione economica.
Noi non accettiamo che gli spazi di pluralismo e di libertà in Italia siano ristretti anziché allargati.
Non lo accettiamo perché crediamo che in una società libera l’apertura agli altri e alle opinioni di tutti sia un valore assoluto.
Non lo accettiamo perché siamo disposti a pagare per questo valore assoluto anche il prezzo delle opinioni più ripugnanti.
Non lo accettiamo perché un Paese governato da un tycoon della televisione ha più bisogno degli altri del contrappeso di una Rete libera e forte.
Non lo accettiamo perché Internet è un diritto umano.
Libera Rete in libero Stato.”

«Sono sempre stato uno strenuo sostenitore di Internet e dell’assoluta mancanza di censura». (Barack Obama, discorso agli universitari cinesi, Shanghai, 16 novembre 2009)

L’auspicio degli organizzatori, è che sia una manifestazione che non divida ma che, piuttosto, unisca nel segno della volontà di dimostrare che battersi per un uso libero e responsabile della Rete significa solo aver a cuore le sorti del futuro del nostro Paese e della nostra libertà. Articolo21 aderisce con convinzione, e parteciperà con una propria rappresentanza, perché come sempre ovunque c’è libertà noi ci saremo.

Appuntamento quindi 23 dicembre 2009 alle 17.30 a Piazza del Popolo per dar vita ad un sit-in pacifico nel corso del quale lanciare un messaggio tanto semplice quanto fondamentale, per il futuro di Internet in Italia e del nostro Paese:

LIBERA RETE IN LIBERO STATO

Libera Rete in Libero Stato, Tania Passa, Articolo 21

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