Olive e pomodori

Sono i principali prodotti agricoli che i migranti, sottoposti ad orari massacranti e vittime di una nuova schiavitù, raccolgono nei campi del Salento e della Calabria. Ma non solo.

Domenica scorsa si è celebrata la Giornata Mondiale dei Migranti. Sul mio profilo facebook avevo scritto:

Oggi è la Giornata Mondiale dei Migranti. Il ricordo della visita al Cara è ancora fresco. Ma oggi, a dire il vero, mi sono tornati in mente i volti sofferenti dei detenuti del Cie che visitai ad agosto scorso. E mi sale una profonda tristezza nel constatare quanto brutto sia la rinuncia alla vita e la perdita della speranza. Con uomini e donne trattati come animali.

Uomini, soprattutto, ma talvolta anche donne, che prima di approdare in questi gironi infernali devono soccombere alla cultura dell’omertà dei cittadini che con indifferenza reagiscono a sfruttamenti sempre più evidenti e dolorosi, come si evince anche da questa testimonianza.

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