L’isola della sostenibilità

E’, in questi giorni, la nostra Puglia. Sta ospitando, infatti, presso il Nuovo Padiglione della Fiera del Levante, la VII edizione di Mediterre, che punta ad essere ricordata come “il cantiere euromediterraneo della sostenibilità”. Di questa iniziativa ne avevo già descritto i contorni con il report della conferenza stampa di presentazione. In questi giorni ne sto seguendo i lavori e gli spunti emersi non sono proprio tutti interessanti – pur con delle vivaci eccezioni – più che altro perchè l’idea che si sta trasferendo è quella di una passerella autoreferenziale da parte di chi è in cerca di una qualche forma di visibilità. Pochi partecipanti, del resto, dimostrano che qualcosa di sbagliato, almeno dal punto di vista organizzativo e della comunicazione, c’è. Ed è tuttavia un peccato perchè l’iniziativa sarebbe potuta essere una vetrina davvero molto importante per la Regione e per la Città di Bari. Perchè educare alla sostenibilità è certamente missione nobile e necessaria, ma questa attività come le altre, per non fare la fine degli spot suggestivi e sensazionali che poi però non portano a niente, dovrebbero trovare subito uno sbocco in una visione pragmatica e dalla concretezza evidente.

Il Presidente Vendola, per esempio, nel suo discorso introduttivo, ha parlato di tutto. Della desertificazione e dei cambiamenti climatici, del valore del mare e della potenza sociale del Mediterraneo, della sostenibilità ambientale e dell’efficientamento energetico, del paesaggio da tutelare e della cura dei territori da consegnare alle future generazioni. Si è emozionato e, forse, ha fatto anche emozionare con le carismatiche parole impiegate, ma per non abbandonare queste parole – per non tradirne il significato e la valenza culturale – e accompagnarle in un processo di crescita e di maturità occorrone proposte. Proposte non visionarie, ma oggettive. Reali, facilmente realizzabili.

L’Italia è ferita. Il suo corpo è dilaniato da tutti quegli ecomostri che testimoniano quanto ineludibile e coraggioso debba essere il risveglio delle coscienze di tutti quegli amministratori pubblici a favore di un “programma nazionale di tutela del territorio”. Un programma che restituisca alle città la loro dimensione sociale, umana e culturale dove l’antropizzazione esagerata non sia sinonima di estinzione della bellezza.

Nella prima giornata in modo quasi unanime il tema principale è stato quello della prevenzione che contestualmente porta con se pure il tema della custodia. La custodia di tutte quelle risorse naturali dalla cui gestione oculata e virtuosa potrebbe predeterminarsi quel nuovo werlfare ecologico di cui spesso si parla. Sistema che servirebbe non solo per uscire da una globalizzazione predatoria – per citare Lorenzo Nicastro, assessore regionale alla qualità dell’ambiente – che sta fagocitando i risparmi e i diritti dei cittadini, ma anche perchè rappresenterebbe lo schema per un modello economico amico dell’ambiente, sostenibile nella sua morale ed etico perchè avrebbe l’uomo ed il cittadino come termine di riferimento.

Ieri, invece, nella seconda giornata, le attenzioni principali sono state riservatei ai Parchi, visti ormai come microcosmi ecologici nei quali dovrebbero interagire le ragioni della tutela del patrimonio naturale esistente con quelle della riscoperta di un’agricoltura bio e di qualità che sottenda alla necessità di disporre di alimenti di qualità ma anche alla possibilità di sviluppare cosi un turismo sempre più consapevole ed accessibile a tutti. Nel segno, peraltro, di quell’educazione alla sostenibilità ambientale che deve fissarsi come priorità culturale in nome della quale devono essere fatti molti sforzi e investimenti a favore delle future generazioni, per evitare che i numerosi scempi oggi diventati la misura dell’orrore urbano non restino come peccati della nostra indifferenza ed ipocrisia.

Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: