Abito da prete, anima da demonio

Questa storia, purtroppo, non ha il carattere dell’esclusività perchè di tragedie analoghe ce ne sono state tante in passato e chissà quante ancora oggi ce ne sono. Ma fa straordinariamente male. E tanto. Rompere il muro del silenzio, però, è fondamentale. Avere il coraggio di parlare e di denunciare questi crimini e queste violenze può solo servire a far capire quanto demoniaco sia oggi un certo clero. Una minoranza che rischia di danneggiare la credibilità della maggioranza. Perchè la maggioranza, voglio crederlo, è fatta da sacerdoti straordinari. Ce ne sono stati e ce ne sono. Di noti come anche di meno noti. Ma non ho intenzione di elogiare un’istituzione come il Vaticano che in questi anni ha avuto come plenipotenziario un cardinale come Bertone che, come ha denunciato in queste settimane la trasmissione “Gli intoccabili”, sguazza nel potere politico e finanziario con l’intenzione di poterlo condizionare in virtù del ruolo che esercita e al quale sono giunte, per esempio, le richieste di rogatorie internazionali da parte dei magistrati della Procura di Roma che indagano attualmente sullo Ior, sulla sua poca trasparenza procedurale e amministrativa nonchè sui titolari degli ingenti capitali ivi depositati.

Come è responsabilità morale e penale di un certo clero non occultare le vicende di violenza carnale che si consumano nelle parrocchie tra preti e laici, che siano donne o bambini. Un clero non inquinato dal demonio dovrebbe non solo operare con lo sgomento nel cuore per ricercare la verità e restituire dignità ai tanti uomini donne e bambini offesi, ma dovrebbe anche dare il buon esempio. Il famoso buon esempio che ci si aspetterebbe in modo inequivocabile da chi dovrebbe rappresentare in Terra il nostro Signore. E invece tradisce e lo disonora. Ripeto per chiarezza, è una minoranza che però fa male tanto ai laici e alla maggioranza di sacerdoti che operano davvero in modo eccezionale e per il bene comune.

Ma dalla parte sana, però, ci si aspetta una reazione che fino ad oggi è stata non all’altezza degli scandali. Una reazione di orgoglio. Una reazione di amore. Di amore. Perchè queste schifezze non devono più accadere. Perchè chi violenta il corpo delle donne o dei bambini e mediante di essi violenta Cristo e la sua testimonianza di carità, di fratellanza e di solidarietà, non può continuare ad operare nella Chiesa. E simili uomini cosi come gli alti prelati che li difendono, in pieno stile mafioso per la cultura espressa, quella dell’omertà e della reticenza, testimoniata poi anche in altri ambiti, non possono operare nella Chiesa e per la Società.

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