La stupidità dei No Tav

E’ sempre la stessa storia. In ogni grande movimento che assurge agli onori della cronaca nazionale per la propria ragione sociale, soprattutto se testimoniata e difesa strenuamente, ci sono gli stupidi e i violenti, le cui condotte intollerabili e insostenibili rischiano di danneggiare in poco tempo quello che gli onesti e gli appassionati provano a costruire in un tempo molto maggiore. Ed è il caso, questa volta, del Movimento No Tav. La cui battaglia è, da tempo, condivisa: quella di evitare, con lo spreco di miliardi di euro pubblici, la realizzazione di una galleria che dovrebbe collegare il tratto Torino – Lione per trasferire esclusivamente merci e prodotti, con molte statistiche e analisi predisposte da economisti e professori universitari che ci dicono quanto, anche a causa della crisi economica e finanziaria, per il calo dei consumi industriali, quest’opera pubblica sarebbe un azzardo. Con la necessità di considerare, parallelamente e simultaneamente, quanto un simile intervento inciderebbe ambientalmente e paesaggisticamente su tutto il territorio della Val di Susa.

Fatta questa premessa di merito, proprio perchè non simpatizzo per il qualunquismo e la demagogia, non posso non trovare vergognoso, stupido e pericoloso l’attacco frontale che alcuni pseudomilitanti no tav hanno rivolto al magistrato Giancarlo Caselli, impedendogli di presentare a Milano il suo ultimo libro, edito per Melampo. Non che i magistrati non possano essere criticati, in maniera costruttiva e pacifica, o che lo stesso non possa avvenire pure per il dott. Caselli, ma il farlo violentemente e sulla base di ragioni oggettivamente poco serie ed importanti, non può non spingere la cittadinanza che si riconosce nei valori della tolleranza e della legalità ad esprimere una ancora più convinta solidarietà a Giancarlo Caselli. All’uomo Caselli, testimone eccezionale e tra i più autorevoli della lotta “senza se e senza ma” al terrorismo e alle mafie, dotato di una integrità morale mai scalfita e che ha fatto della sensibilizzazione ai giovani, anche per via del suo impegno con Libera, uno dei suoi ulteriori motivi di vanto e di qualità.

 

 

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Commenti

  • Vito Lucarelli  Il 22 febbraio 2012 alle 22:06

    Caselli è al disopra di ogni sospetto. La storia dell’uomo lo testimonia. Mai e poi mai, quattro scellerati, ammesso e non concesso che siano in buona fede, potranno adombrare la storia di questo grande uomo prima che grade magistrato. A Caselli va tutta la mia solidarietà.

  • brainbuster  Il 12 ottobre 2012 alle 15:52

    Il suo perbenismo è dello stesso stampo di quello che farebbe crocifiggere un uomo per aver rubato una mela dopo mesi di fame e miserie. lei guarda solo all’ultimo fotogramma del film e condanna una violenza senza capire che la violenza più grande è quella dei poteri forti e degli interessi economici che stritolano territori e popolazioni, lupi travestiti da agnelli della “legalità”. basterebbe un’oncia di buonsenso per capire che i notav e i valsusini sono uomini veri contro cui l’ingiustizia si accanisce da anni. il suo punto di vista? lei può proclamarlo. ma non per questo è meno vergognoso e ipocrita.

    • Giuseppe Milano  Il 13 ottobre 2012 alle 19:47

      Gentile Brainbuster, intanto grazie per il suo commento e per essere arrivato sul mio blog. Provo a risponderle e a spiegare meglio il mio pensiero, sperando di essere in grado e usando certamente una dialettica diversa rispetto alla sua, se me lo consente.
      Io non ho generalizzato dicendo che tutti i No Tav sono stupidi, banditi, delinquenti, irresponsabili, ecc.. Ho detto solo, come semplicissimo parere personale espresso sul mio blog non volendo che la cosa assuma i contorni di una verità assoluta e manco relativa a dire il vero, che non mi piacciono quelli che a prescindere usano la violenza per manifestare e avvalorare le proprie ragioni. Perché rischiano di inquinare la genuinità di una protesta importante su un tema fondamentale, in questo caso, come l’alta capacità Torino – Lione. Finendo, come è successo, che si parli più delle ribellioni scomposte di alcuni, e neanche di tutti, invece che della necessità di investire ingentissime risorse pubbliche in un altro modello di mobilità alternativa e sostenibile, che mi vede assolutamente favorevole, come può ampiamente verificare lei stesso consultando questo blog. Cordialità.

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