Il prossimo Primo Marzo a Bari

Il prossimo Primo Marzo, come in molte altre città italiane, anche a Bari, ci sarà un momento di riflessione sui Diritti dei Migranti. Nel capoluogo pugliese l’Assessore comunale all’Accoglienza e alla Pace, Fabio Losito, ha deciso, stimolato dal sottoscritto che modererà il dibattito, di organizzare un workshop sui Centri di Identificazione e di Espulsione, i famigerati Cie. Questo evento è rilanciato anche sul sito del Comune di Bari. Mentre quella che segue è la notizia pubblicata su Go-Bari.it

La giornata del Primo Marzo, dal 2010, per tutti i cittadini stranieri presenti in Italia, non è una giornata come le altre. E’, infatti, la loro giornata. Due anni fa migliaia di immigrati scesero, per la prima volta, insieme agli italiani, nelle piazze di molte città italiane per rivendicare i loro diritti e per denunciare le disuguaglianze profonde che ledono la dignità del nostro Paese. Disuguaglianze burocratiche e politiche a causa della Bossi – Fini, disuguaglianze culturali e sociali con migranti discriminati per la loro etnia o perché svolgono lavori che gli italiani non vogliono più fare e che guardano quasi con sospetto. E due anni fa si mobilitarono in massa, pur consapevoli delle possibili ritorsioni che potevano avere sui luoghi di lavoro, soprattutto quelli che operavano senza un regolare contratto, fortificati dai “loro” numeri. Quasi sei milioni gli stranieri in Italia. Il loro lavoro vale più di un miliardo di euro e con i loro contributi all’Inps sono pagate molte pensioni degli italiani. Per la consistenza dei loro versamenti dovrebbero avere servizi che, invece, non hanno.  A Bari quest’anno la Giornata sarà dedicata ai Cie. A pochi giorni dalla sentenza che condanna il nostro Paese per la pratica dei respingimenti, l’Assessorato alle Politiche educative e giovanili, Accoglienza e Pace del Comune di Bari, infatti, ha promosso un momento di riflessione sulle conseguenze delle scelte operate dai Governi italiani rispetto ai flussi migratori provenienti principalmente dall’area del Mediterraneo e davanti ai quali non possiamo restare indifferenti. Attraverso la testimonianza di chi ha varcato la soglia del CIE – Centro di Identificazione ed Espulsione di Bari Palese – si cercherà, nel corso del dibattito, di formulare proposte e suggerimenti con l’auspicio che questi intendimenti possano essere recepiti dal nuovo esecutivo, andando non solo oltre la stagione dei respingimenti e della detenzione per chi è percepito come un delinquente, ma anche inaugurando il tempo di un’accoglienza dove – per dirla alla Don Tonino Bello – la convivialità delle differenze sia esaltata nel segno della pace e dell’uguaglianza. L’appuntamento con “Condannati: l’Italia dei respingimenti e la vergogna dei CIE” è per giovedì  Primo Marzo, alle ore 17,00 nella Sala consiliare di Palazzo di Città. Ne discuteranno il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, l’Assessore regionale alla Cittadinanza attiva e politiche di inclusione dei migranti, Nicola Fratoianni, l’Assessore alle Politiche educative accoglienza e pace del Comune, Fabio Losito e gli avvocati Luigi Paccione, Alessio Carulli, Alessandra Baldi e Dario Belluccio. A moderare il dibattito sarà Giuseppe Milano.

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  • […] la Giornata dello Sciopero o della Mobilitazione dei migranti. A Bari, come avevo raccontato in questo post, la riflessione è stata dedicata ai Cie, ossia ai Centri di Identificazione e di Espulsione. […]

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