Censimento del cemento

Un mio articolo per il periodico online “Ambiente e Ambienti“.

Il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio nasce a Cassinetta di Lugagnano a fine ottobre 2011. Nasce su impulso di Domenico Finiguerra, giovane sindaco del piccolo comune della Provincia di Milano, il quale, per la prima volta in Italia, fa approvare una variante urbanistica a “crescita zero”. Ossia si stabilisce che, per mitigare il fenomeno del consumo di suolo, non è possibile realizzare nuove edificazioni su terreno fertile o su suolo agricolo. Dovendo, invece, puntare sulla riqualificazione di tutto il patrimonio edilizio esistente, anche sfruttando i dettami della bioedilizia e le fonti rinnovabili per l’approvvigionamento energetico, senza escludere, inoltre, l’ipotesi della demolizione e della ricostruzione a pari o minore volumetria.

L’obiettivo è tanto semplice quanto rivoluzionario: si punta, infatti, sia a salvaguardare e a valorizzare il paesaggio con le sue risorse naturali – la cui virtuosa gestione potrebbe generare processi di ecoturismo – tutelando e rilanciando, in secondo luogo, la missione dell’agricoltura; sia a smantellare il vincolo oggi strettissimo tra una trasversale politica affascinata dal mattone e quell’imprenditoria edile che finanzia spesso clientelarmente quegli amministratori che accettano di svendere il proprio territorio per avere le risorse minime per erogare servizi alle comunità. Dal 2004, infatti, per una legge statale, è possibile usare il 75% dei proventi degli oneri di urbanizzazione per sostenere la spesa corrente. Non è poco, soprattutto oggi che i Comuni sono a rischio default anche a causa delle severe restrizioni del Patto di Stabilità. Eppure un’alternativa c’è. E Cassinetta lo ha dimostrato. Salvaguardando il bilancio comunale e l’ambiente, senza privare i cittadini dei loro servizi fondamentali. Anche altri sindaci hanno percorso lo stesso tragitto politico, con l’intento di arginare la piaga della cementificazione sregolata e dello sprawl.

La prima campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”, partita ufficialmente lunedi 27 febbraio, prevede l’invio agli 8100 Comuni Italiani di una scheda di censimento, predisposta per mesi da cittadini e da tecnici incontratisi sugli appositi forum di discussione, con l’intento di conoscere quello che dovrebbe essere già noto ai cittadini di ogni comune: la consistenza del patrimonio urbanistico esistente. La conoscenza di queste informazioni dovrebbe rappresentare lo stato iniziale da cui partire nella redazione di un Piano urbanistico che punti a risponde alle esigenze dei cittadini. Oggi, cosi non è. Il Coordinamento Provinciale della Terra di Bari, riunitosi nei giorni scorsi per la seconda volta dalla sua costituzione, è consapevole degli ostacoli che questa iniziativa potrebbe trovare, essendo, perciò, già pronto, come tutti gli altri coordinamenti territoriali italiani, a raccogliere le firme per una proposta di legge a carattere popolare volta a salvaguardare il suolo, visto come bene comune, sviluppando una campagna che sia prima di tutto culturale e morale.

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