Amministrare ecologicamente la cosa pubblica è possibile

Succede a Torre Pallavicina, piccolo comune della Provincia di Bergamo.

Alla difesa del suolo corrisponde una vera e propria buona pratica amministrativa di livello locale e un principio fondamentale sul quale rifondare l’economia di grande e piccola scala: la conservazione delle riserve agronomiche per il futuro. Il meccanismo per definizione con cui si consuma suolo con l’assenso, se non addirittura lo sprono, delle amministratori locali è quello degli oneri di urbanizzazione, di semplice comprensione:  dopo aver inserito nuove aree fabbricabili nel proprio tessuto urbanistico e aver introitato i soldi dal privato come compensazione, gli amministratori dell’ente dovranno impegnare gli stessi proventi per portare strade e reti tecnologiche a queste nuove aree. Per fare in modo che un cambiamento culturale sia possibile e non venga rigettato perché troppo lontano dalle abitudini del contesto in cui lo si propone, si devono rendere partecipi i cittadini e li si deve informare facendo in modo che la propria coscienza civica, il proprio senso del collettivo, crescano. E’ un processo lento, molto impegnativo, ma formidabile.

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