Puntata speciale di Presadiretta

Lo dicevo nel messaggio precedente. Un Paese è senza dignità e senza futuro quando consente che sul proprio territorio o nelle proprie acque avvengano simili tragedie. Dello stesso avviso, a quanto pare, è Riccardo Iacona, che ci invita alla puntata speciale del suo programma Presadiretta dove si parlerà di quest’ultimo omicidio di massa perpetrato con l’ausilio delle nostre Forze dell’Ordine, ma anche della recente condanna del nostro Paese da parte della suprema corte di Strasburgo per la violazione della Convenzione Di Ginevra per i respingimenti in mare.

Lunedì 2 aprile alle 21.05 su Raitre una serata veramente speciale. Tra gli ospiti tre dei nove migranti sopravvissuti in un gommone partito il marzo dell’anno scorso dalla Libia che ne portava 69. Gli altri sessanta sono tutti morti di fame e sete, donne e bambini compresi, perché il gommone è finito per due settimane alla deriva nel mediterraneo; verranno a raccontarcelo in diretta per la prima volta in una televisione italiana. Si parlerà anche della sentenza della suprema corte di Strasburgo che ha condannato l’Italia per la violazione della Convenzione Di Ginevra per i respingimenti in mare. E a parlarne in diretta ci sarà proprio l’uomo giusto, l’avvocato Anton Giulio Lana, l’uomo che denunciato l’Italia alla Corte di Strasburgo. E poi ancora Andrea Segre e Stefano Liberti autori del film Mare Chiuso, gli unici che sono riusciti a testimoniare con le immagini e con le parole uno dei tanti respingimenti in mare fatti dal 2009 in poi. E erranno trasmesse le dichiarazioni scioccanti dei migranti etiopi,somali ed eritrei sulle violenze di cui sono stati oggetto da parte di militari italiani. Si cercherà di capire meglio quello che sta succedendo in Libia e, soprattutto, gli ospiti che interverranno ci spiegheranno perché non possiamo non occuparci della Libia. Verrà trasmesso un reportage di grandissima qualità giornalistica in cui per la prima volta verranno mostrate e raccontate tutte le violazioni dei diritti dell’uomo, le violenze gratuite, le vendette perpetrate dai rivoluzionari armati contro civili disarmati. E poi faremo vedere anche la Libia che ce la può fare, quella che ha preso gusto alla libertà e alla democrazia. 

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