Incentivi fiscali per chi riqualifica il patrimonio edilizio esistente

Sostiene questa tesi Federico Oliva, Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu), il quale auspica il varo di una nuova legge nazionale sull’urbanistica che dovrebbe prioritariamente limitare il fenomeno del consumo di suolo.

“Bisogna fissare il principio del contenimento del consumo del suolo. Poi potrebbe intervenire sulla forma giuridica degli strumenti urbanistici, sulle regole per l’esproprio, sulle compensazioni urbanistiche o sulla perequazione. Le città sono forti produttori di ricchezza, oggi sprecata e sperperata. Bisogna redistribuire a livello sociale le rendite. Se un’operazione rende 100, 50 deve tornare alla collettività tramite la realizzazione di opere pubbliche e servizi. Riqualificare oggi costa il doppio che edificare in suolo libero. Solo tramite scelte di fiscalità, che favoriscano le riqualificazioni sul piano degli oneri di urbanizzazione, è possibile rigenerare le numerose aree dismesse delle nostre città”.

Puntate precedenti: L’Italia è fondata sull’abusivismo edilizio?, Censimento del cementoUna legge per limitare il consumo di suoloLa proposta di legge sulla riduzione del consumo di suolo, Amministrare ecologicamente la cosa pubblica è possibile, Per la salvaguardia e la cura dei nostri territoriUna legge per la Riqualificazione urbana.

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