Grazie Maggioli

Anche se non sembra, faccio fatica, ancora, a distanza di anni, a parlare di me, a raccontarmi, a lasciarmi andare, come si suol dire. Ma ci sono delle volte in cui mi viene leggermente più facile ed è quando sento il dovere di ringraziare, con semplicità e autenticità, chi in me sta dimostrando di crederci e mi rispetta. Rispetto è una parola meravigliosa perché riconduce, per quanto mi riguarda, alla lealtà che dovrebbe scandire i rapporti personali, e non solo quelli professionali, ma oggi, purtroppo, non assistiamo sempre a queste interazioni pulite. I giovani che si affacciano, con speranza ma anche con preoccupazione, sul mondo del lavoro, precario ormai quasi per definizione, sanno bene, oggi, di dover idealmente indossare ogni giorno una corazza per meglio fronteggiare e difendersi dalla valanga di fango rappresentata dalla meschinità, dalla mediocrità e dall’invidia di chi potrebbe non tollerare la nostra affermazione dovuta soltanto al nostro talento, pur minimo. Soprattutto se l’ambito di impiego, provvisorio o no che sia, potrebbe non essere quello sognato o quel che effettivamente diventerà il “mestiere quotidiano”. Dal 13 marzo, con la pubblicazione di un articolo sull’abusivismo edilizio in questa sede richiamato, collaboro con Ediltecnico.it, il quotidiano tecnico online della Maggioli Editore, autorevolissima casa editrice nazionale che produce volumi per i professionisti dell’edilizia, dell’architettura e dell’urbanistica. Non ho scritto, purtroppo, come quantità, per come avrei desiderato, essendo impegnato ancora con lo studio o in altre attività sociali, ma in non poche occasioni ho avuto modo di sentire questa fiducia nei miei mezzi, il sentirmi incoraggiato ad approfondire alcuni temi invece di altri, a migliorarmi con e nello studio di quei temi che mi appassionano o di cui avverto l’importanza. Non sono mai stato pagato, per esempio, dagli editori di Go-Bari, il web quotidiano della mia città con cui ho collaborato per quasi un anno e per i quali ho prodotto quasi 150 articoli. Essere sfruttati ed umiliati è la regola. Alcuni lo accettano. Altri no. E non ci sarà mai nessun Ordine dei Giornalisti o sezione territoriale di Assostampa che interverrà a difesa di giovani come me, fanno tutti parte di uno stesso sistema che dovrebbe essere abbattuto e ricostruito con una altra e più alta moralità. Non solo per questo, pertanto, ma proprio per il rispetto e la stima che sento nei miei riguardi, sperando di non deluderli, ringrazio la Maggioli Editore e Federica (la ragazza straordinaria della redazione con cui mi sono sempre interfacciato in tutti questi mesi). E i libri in foto, per me, non sono, perciò, semplici libri. Sono il frutto, per la prima volta, del mio (piccolo, ma orgoglioso) lavoro. Grazie!

Annunci
Posta un commento o usa questo indirizzo per il trackback.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: