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Decentramento. Ultimatum ad Emiliano?

In questi ultimi mesi, quasi ogni giorno, non solo sul nostro Epolis per mano della brava Alessandra, ma anche sugli altri quotidiani locali, si è scritto e si è discusso sul Decentramento. Su questo piccolo blog, assai umilmente, già da tempo ho posto la questione, convinto che i Municipi o i Comuni, nel caso di Area Metropolitana, potrebbero produrre non pochi benefici. Ieri ho avuto la possibilità di dialogare con lo storico ed appassionato Tonino Gadaleta, referente del Comitato per i Municipi, e la sintesi del nostro scambio è nel seguente articolo, uscito sull’edizione odierna di Epolis. Ho fatto riferimento, nel testo, ad un’analisi tratta da Lavoce.info. Chi è interessato può trovarla qui.

Decentramento_Ultimatum al Comune

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“Vogliamo l’interramento dei binari”

copertina palese

Nodo ferroviario, decentramento amministrativo, migranti del Cara che si prostituiscono nelle campagne desolate, assenza di una politica culturale mirata alla rigenerazione sociale. Sono questi i temi principali oggetto del reportage su Palese, che condivido integralmente, e per come pubblicati sull’edizione odierna di Epolis.

Le puntate precedenti: Loseto e Ceglie.

Per Emiliano, il Comune di Bari non ha colpe su Punta Perotti

Ieri ho partecipato al Consiglio Comunale di Bari. La seduta, infatti, era particolarmente importante, essendoci, tra i vari punti all’ordine del giorno, l’approvazione della delibera con cui vengono istituiti i cinque Municipi in sostituzione delle nove attuali Circoscrizioni. Con il primo atto amministrativo dedicato, in particolare, alle deleghe che i nuovi enti di sottogoverno territoriale dovrebbero assorbire con l’intento di rappresentare per i cittadini quell’Amministrazione più prossima di cui oggi si dice di sentire la mancanza, soprattutto nell’ottica di avere servizi sempre più efficienti e di qualità. Ma è stata una seduta rilevante anche per i commenti che si sono scambiati il Sindaco Emiliano e il capogruppo dell’opposizione Cea sull’affannosa vicenda di Punta Perotti, ad ora conclusa, ma non epilogata del tutto, con il pronunciamento dell’Alta Corte di Giustizia Europea che condanna l’Italia per una sua legge e sospende, almeno formalmente, il Comune di Bari da sue responsabilità oggettive. Il racconto completo lo trovate qui, mentre qui sotto riporto una sintesi dello stesso.

Prova di forza dell’Amministrazione Comunale, nell’ultima seduta del Consiglio, sul tema del Decentramento Amministrativo. Nel giro di 18 mesi, infatti, l’iter sarà formalmente concluso e a Bari ci saranno 5 Municipi in sostituzione delle 9 attuali Circoscrizioni. È stata approvata la prima delibera, presentata dall’Assessore Giampaolo e introdotta dal Sindaco Emiliano che ne ha approfittato per rispondere agli interrogativi del Comitato “Municipi per Bari”, che verte essenzialmente sulle funzioni che verranno trasferite ai nuovi enti di sottogoverno territoriale: cultura, sport, servizi sociali e lavori pubblici. Mara Giampaolo, inoltre, ha sottolineato come si sia avviata prima questa discussione rispetto a quella sui confini di definizione di ogni singolo municipio – che verranno definiti nella successiva delibera – esclusivamente per fini organizzativi e per dare modo alla macchina burocratica di espletare i suoi vari adempimenti, tra cui quello di trasferire in numero congruo il personale amministrativo dall’ente centrale ai periferici. Per il Comitato, invece, la delibera – nonostante siano stati accolti la stragrande maggioranza degli emendamenti giunti dalle Circoscrizioni non negligenti che hanno formulato osservazioni e proposte – inficia pesantemente la dignità istituzionale dei nascenti municipi poiché, anche per la mancanza di fondi oltre che di chiarezza politica, sarebbero fintamente autonomi e fintamente organi deputati ad accrescere la qualità della vita dei cittadini mediante i servizi erogati. E a tal proposito aveva presentato – tramite il Consigliere Paolini – una petizione (sottoscritta da oltre 1100 persone) con cui si richiedeva il rinvio della discussione odierna per poter contribuire meglio alla redazione del testo della delibera. Il Sindaco Emiliano, in quella che è sembrata una vera e propria arringa giudiziaria, al capogruppo delle opposizioni ha illustrato quale secondo lui è la giusta chiave di lettura del “caso” Punta Perotti. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per quella sua legge che prevede la confisca di un bene, pur in assenza di una condanna definitiva. In ragione di quella legge e visto il carattere d’urgenza imposto dalla magistratura italiana, l’allora Ministro Urbani (secondo Governo Berlusconi) varò un decreto che obbligava il Comune di Bari a demolire quel “non-bene” (cosi lo ha definito Emiliano), in quanto abusivo. Il Sindaco, pertanto, nel ricordare anche i vari tentativi (rivelatisi vani) che ha fatto nel corso degli anni per ricucire il rapporto con gli imprenditori danneggiati dalla demolizione e dalla confisca, ha evidenziato con forza l’assoluta incolpevolezza del Comune di Bari e dei dirigenti coinvolti (che, infatti, sono stati assolti nei processi) e di come sarà sua premura attivare una negoziazione con le parti offese affinché possa esserci un equo risarcimento che non veda leso lo ius edificandi che, a questo punto, rischia di essere trasferito su un’altra porzione di città. Comunicato Stampa Comitati Decentramento dopo incontro Sindaco

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