Archivi delle etichette: Epolis

La burocrazia affonda il waterfront di San Girolamo?

san girolamo aspetta il waterfront

Venerdi scorso ho partecipato, come si legge nell’articolo uscito il giorno seguente su Epolis, al monotematico consiglio circoscrizionale che aveva all’ordine del giorno il waterfront di San Girolamo. Un’occasione utile per fare, con l’assessore ai lavori pubblici Marco Lacarra, il punto della situazione rispetto ad un’opera pubblica tanto attesa da tutti i cittadini quanto strumentalizzata per fini elettorali, soprattutto ora che siamo a poche settimane da una competizione fondamentale per il futuro del nostro Paese.

L’incontro, però, a mio modesto parere, è stato inutile. Non solo perché l’assessore, per quanto garbato e gentile nel rispondere a tutte le sollecitazioni provenienti dai consiglieri sia di maggioranza sia di opposizione, concretamente non ha detto niente di nuovo se non ripetere il cronoprogramma che prevede un iter burocratico ancora lungo diversi mesi, ma anche perché i medesimi consiglieri hanno trasferito all’unico cronista presente, il sottoscritto, la sensazione di stare in aula più per legittimare il loro presunto ruolo (e prendere il gettone di presenza) che per pungere acutamente e duramente il medesimo assessore per la tempistica di quest’opera pubblica di cui si parla, più seriamente, da almeno 5 anni. Ma che è attesa da almeno 20. Perdendo l’occasione di interrogarlo, con l’ausilio di diversi articoli usciti sulla stampa locale nel corso dei mesi che hanno attestato tutti i rinvii, proprio su questo, con una banalissima domanda: è ammissibile sprecare – accertate le responsabilità anche degli altre istituzioni coinvolte nei processi decisionali – 5 anni per predisporre un bando?  A ciascuno di noi la facoltà di rispondere liberamente. Intanto ecco gli ultimi articoli, pubblicati recentemente da Epolis, dedicati al progetto di rigenerazione del waterfront di San Girolamo.

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Decaro: “Il Di Venere non chiude”

L’ultimo articolo per Epolis.

Politici in coro_Di Venere non sarà chiuso

Il reportage su Ceglie

Dopo essere stato a Loseto, e averne raccontato anche su questo blog l’esperienza vissuta, ho visitato un’altra periferia di questa città: Ceglie. Di seguito solo il primo dei quattro articoli che hanno costituito il reportage. Che, invece, trovate integralmente, in formato pdf, qui.

Reportage Ceglie_1

Centri risvegli: la Regione esce dal tunnel?

La puntata precedentemente esattamente un mese fa. Con questo articolo. Ora, forse, giungono le prime risposte. Sperando che siano effettive e che, soprattutto, non siano le ultime.

Per i centri risvegli in puglia primi, timidi passi

Le auto elettriche presto a Bari?

Quello che ad oggi non è altro che un auspicio, potrebbe diventare, nel prossimo futuro, uno dei simboli più concreti della rivoluzione ecologica, nell’ambito della mobilità sostenibile, che sta investendo la nostra città e promossa da Antonio Decaro, consigliere delegato alla mobilità. Nella seconda giornata di Green City Energy Med uno dei seminari tecnici più partecipati ed interessanti è stato quello che ha visto la partecipazione, oltre a quella di Decaro, anche di Guglielmo Minervini, assessore regionale ai trasporti. Segue l’articolo uscito oggi per Epolis Bari. Della medesima iniziativa si parla anche qui e qui.

Bari capitale mediterranea della sostenibilità

Dall’edizione odierna di Epolis Bari.

Bari capitale mediterranea della sostenibilità. Con questa ambizione si sono avviati ieri, presso il Salone degli Affreschi dell’ Università di Bari, i lavori di Green City Energy Med. Bari rappresenta la terza tappa di un percorso nazionale coinvolgente altre città italiane e promosso da Click Utility. Come è emerso dal seminario “Politiche di governance per lo sviluppo della città sostenibile”, con gli interventi dell’assessore comunale ai lavori pubblici Marco Lacarra e quello della dirigente della ripartizione urbanistica Annamaria Curcuruto, l’amministrazione locale negli ultimi anni sta investendo molte risorse in questa rivoluzione ecologica che è prima di tutto culturale con la pianificazione di interventi volti a riqualificare energeticamente il patrimonio edilizio pubblico esistente, ma anche funzionalmente per evitare nuove edificazioni. Considerato il vistoso calo demografico che ha investito la città nell’ultimo ventennio. Il primo passaggio resta, però, il coinvolgimento continuo ed autentico dei cittadini per renderli protagonisti delle scelte che cambieranno il volto della Bari del futuro.

Finis Terrae: tra sogno e realtà

Presentato a Bari, qualche giorno fa, nella sala consiliare del comune, il progetto Finis Terrae. Fondazione per il Sud e le tante altre realtà sociali e cooperative che lo sostengono, promuoveranno nei territori dell’ottava circoscrizione una pluralità di iniziative, per i prossimi due anni. Di seguito il mio articolo per Epolis.

Ecco allora che questa iniziativa – come ha evidenziato Don Mario Sangiovanni, direttore dell’istituto dei salesiani – deve essere sostenuta da tutta la città, perché “i giovani hanno bisogno di speranze, loro sono il nostro punto di forza e soltanto esaltando il dialogo, agendo insieme, si vincono le sfide del presente e del futuro”.

Centro risvegli. La Regione tace

I Centri risvegli sono quelle strutture sanitarie preposte all’accoglienza e alla cura delle persone in stato vegetativo. In Puglia abbiamo, ad oggi, una sola clinica simile. E si trova a Lecce. Ma la storia che racconto in questo articolo, uscito per Epolis alcuni giorni fa, non riguarda solo Lucrezia Monno – giovane donna barese entrata in come subito dopo la nascita della figlia – ma anche la Regione Puglia. E, quindi, indirettamente, riguarda noi tutti. E da tutti dovrebbe partire, pertanto, la richiesta ai nostri Amministratori di rispondere dopo due anni, con parole e fatti. Si legga l’articolo.

Alta tensione a Loseto. E non solo per l’elettrodotto

E’ stato pubblicato ieri, su Epolis, il reportage (che riporto integralmente) – con richiamo, per la prima volta, in prima pagina, e anticipato in questo post con video di qualche giorno fa – dedicato a Loseto, periferia sud di Bari. Ciò che si evince dalla lettura non è la storia dell’ennesimo quartiere degradato e abbandonato, ma di una frazione viva, grazie all’umanità delle sue persone, che però contesta, legittimamente, l’indifferenza e l’ineticità con cui si rapportano a loro gli Amministratori della città. I problemi descritti: l’elettrodotto da cui potrebbero scaturire leucemie e tumori; l’assenza di una scuola media con l’elementare che cade quasi a pezzi; la metropolitana leggera ancora non terminata (con i lavori, in questo caso, che saranno avviati entro dicembre, grazie all’impegno di Guglielmo Minervini) con un tornante pericoloso a cui guardare con preoccupazione; la penuria di servizi socio-sanitari-ricreativi alla persona.

La Puglia viaggia in treno in direzione ostinata e contraria

Ne avevo già parlato qui, per introdurre al tema. Ecco l’articolo uscito oggi su Epolis Bari.

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