Archivi delle etichette: Guglielmo Minervini

“Il mondo ambientalista doveva essere considerato”

Lo dice anche Guglielmo..

Ecco. Lo dice oggi, molto bene, anche Guglielmo. Riprende quello che avevo detto ieri. E non credo abbia letto le mie considerazioni. Il problema, però, esiste. Ed è questo il tema. A conferma del grande lavoro che ci sarebbe da fare, soprattutto culturalmente e socialmente, c’è questa notizia non proprio esaltante sugli ulivi del nostro territorio. O questa che rivela l’altra faccia della medaglia, ossia che, nel nome dello sviluppo sostenibile del territorio, si corre il rischio potenziale di ritrovarci, nel territorio di Manduria, un parco eolico con decine e decine di torri alte 100 metri l’una. Eppure, a meno che non sia una recita, ci sono imprenditori che si stanno “convertendo” alla green economy e alla sostenibilità. Allineandosi, a prescindere dalle competenze espresse, a chi da oltre dieci anni ha compiuto la scelta di impegnarsi per un mondo più pulito ed efficiente. A disposizione di tutti.

Annunci

Le auto elettriche presto a Bari?

Quello che ad oggi non è altro che un auspicio, potrebbe diventare, nel prossimo futuro, uno dei simboli più concreti della rivoluzione ecologica, nell’ambito della mobilità sostenibile, che sta investendo la nostra città e promossa da Antonio Decaro, consigliere delegato alla mobilità. Nella seconda giornata di Green City Energy Med uno dei seminari tecnici più partecipati ed interessanti è stato quello che ha visto la partecipazione, oltre a quella di Decaro, anche di Guglielmo Minervini, assessore regionale ai trasporti. Segue l’articolo uscito oggi per Epolis Bari. Della medesima iniziativa si parla anche qui e qui.

A lezione di buona politica da Guglielmo Minervini

Il contributo di Guglielmo Minervini, assessore regionale alla mobilità e alle infrastrutture, intervenuto come ex Sindaco di Molfetta al primo incontro di formazione politica promosso congiuntamente da “Cercasi un Fine” e “Timeo”, due associazioni che stanno operando da un paio d’anni a Noicattaro per stimolare la cittadinanza ad un maggiore e partecipato coinvolgimento alle prassi politiche comunali. Per restituire dignità alla politica e riconfigurarla come bene comune, al servizio delle nostre comunità. Ascoltare Guglielmo è un piacere, sempre. Ne vale la pena.

Alta tensione a Loseto. E non solo per l’elettrodotto

E’ stato pubblicato ieri, su Epolis, il reportage (che riporto integralmente) – con richiamo, per la prima volta, in prima pagina, e anticipato in questo post con video di qualche giorno fa – dedicato a Loseto, periferia sud di Bari. Ciò che si evince dalla lettura non è la storia dell’ennesimo quartiere degradato e abbandonato, ma di una frazione viva, grazie all’umanità delle sue persone, che però contesta, legittimamente, l’indifferenza e l’ineticità con cui si rapportano a loro gli Amministratori della città. I problemi descritti: l’elettrodotto da cui potrebbero scaturire leucemie e tumori; l’assenza di una scuola media con l’elementare che cade quasi a pezzi; la metropolitana leggera ancora non terminata (con i lavori, in questo caso, che saranno avviati entro dicembre, grazie all’impegno di Guglielmo Minervini) con un tornante pericoloso a cui guardare con preoccupazione; la penuria di servizi socio-sanitari-ricreativi alla persona.

Guglielmo Minervini a Noicattaro

Oggi pomeriggio dalle 16 per la prima lezione del secondo anno di formazione politica, dedicato alle autonomie locali, indetta congiuntamente dalle Associazioni “Cercasi un Fine” e “Timeo”. Un’occasione di crescita, di confronto, di analisi. Per meglio comprendere i dinamismi che sottendono al funzionamento dell’apparato burocratico.

La Puglia viaggia in treno in direzione ostinata e contraria

Ne avevo già parlato qui, per introdurre al tema. Ecco l’articolo uscito oggi su Epolis Bari.

Le Ferrovie Appulo Lucane ripartono con 17 nuovi treni

Stamattina, sempre per Epolis Bari, il nuovo quotidiano locale con cui sto avendo l’opportunità di collaborare, ho partecipato alla cerimonia di consegna dei nuovi treni alle Ferrovie Appulo Lucane, presso le Officine Bari Scalo. Visibile e più che legittima la soddisfazione del Presidente Colamussi, il quale ha ricordato, in particolare, come negli ultimi quattro anni sono stati investiti circa 300 milioni di euro per ammodernare la flotta. E di come oggi investire sui trasporti pubblici locali e su quello in ferro sia operazione strategica sotto l’aspetto sociale, culturale ed economico. Dovendo scrivere un articolo per la testata sulla celebrazione odierna, per ora, non posso aggiungere altro. Ma posso condividere, più che volentieri, nonostante l’audio non sia eccellentissimo, la parte iniziale dell’intervento di Guglielmo Minervini, assessore regionale alla mobilità e alle infrastrutture.

“Vogliamo mettere la Puglia su due ruote”

Stamattina, con una certa curiosità, ho partecipato alla conferenza stampa organizzata congiuntamente da Guglielmo Minervini, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia (che ieri, a conferma di un impegno serissimo e coerente per rivoluzionare in chiave sostenibile ed ecologica la mobilità pugliese, ha partecipato alla presentazione dell’instant bookSalva i ciclisti: la bicicletta è politica” curato da uno dei coordinatori nazionali della campagna “salvaciclisti”), e Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia (presente anche Luigi Perrone, Presidente dell’Anci Puglia), e indetta per presentare la prima edizione del Rapporto “Comuni Bicicloni”.

L’iniziativa è già di per sé innovativa, in quanto è la prima volta in Puglia ed in Italia che viene avviata una simile sperimentazione, con l’intento di provare a diagnosticare efficacemente lo ‘stato’ della mobilità sostenibile nei comuni pugliesi prendendo in esame tutti i parametri che caratterizzano la ciclabilità e più in generale la mobilità dolce. Mi ha colpito positivamente che tutti i promotori di questa iniziativa evidenziassero, tra i parametri su cui si soffermerà il cicloquestionario che sarà inoltrato a tutti i 258 comuni pugliesi, il modal split, di cui ho già parlato in questo blog, ossia del coefficiente di intermodalità, a testimonianza, pertanto, di come e quanto sia necessario rivoluzionare, anche culturalmente, l’intero processo della mobilità, investendo in infrastrutture e mezzi di trasporto pubblici sempre più efficienti che inducano il cittadino a non utilizzare il mezzo privato. Guglielmo Minervini, inoltre, ha elogiato tutti quei commercianti e tutti quegli operatori turistici che stanno credendo in questo cambiamento, rendendo via via sempre meno granitica la resistenza all’innovazione, e investendo nella mobilità sostenibile anche per attrarre nuovi clienti.

Le richieste contenute nel cicloquestionario sono raggruppabili in 4 macroaree: infrastrutture (presenza di piste ciclabili, isole pedonali, ZTL), politiche sulla mobilità sostenibile (attività di sensibilizzazione, percorsi ciclabili per studenti e bambini realizzati dalle amministrazioni comunali, realizzazione di un Piano della Mobilità, presenza del Mobility Manager), risposta dei cittadini alla mobilità sostenibile (quali mezzi di trasporto utilizzano i cittadini per gli spostamenti in città ossia il modal split), ricezione turistica ed associativa (la presenza sul territorio di strutture turistiche e di associazioni che favoriscono e promuovono l’utilizzo della bicicletta, la presenza di ciclofficine per la vendita, il noleggio e la riparazione delle biciclette).

Comuni Bicicloni è un’iniziativa pioneristica, che speriamo ci porti molto lontano – ha detto l’assessore Minervini – siamo agli inizi di un importante cambiamento e per questo motivo chiediamo anche ai comuni pugliesi di farvi parte. Stiamo lanciando una sfida alle amministrazioni comunali: vogliamo vederli confrontarsi in una gara positiva, una gara che ha come obiettivo la qualità. La bicicletta è, infatti, un simbolo di mobilità sostenibile orientata al futuro e protagonista della quotidianità. Con questo rapporto vogliamo mettere la Puglia su due ruote e permetterle di diventare un esempio virtuoso per l’intero Paese”.

Una simile iniziativa, infine, rappresenta concretamente, almeno per me, una delle migliori risposte all’ultimo rapporto di Euromobility 2011 sulla mobilità sostenibile e alternativa, dove l’Italia si riconferma essere “tutto fumo e niente arrosto”: mentre il Centro Europa avanza a spron battuto verso una conversione “verde” del sistema dei trasporti, il nostro paese fa molta fatica a mantenere il passo e, soprattutto, a rispettare gli impegni presi in materia. Per quanto riguarda il car sharing, Torino mette a disposizione 113 veicoli, Milano ne possiede 86 e Venezia solo 47. Non va meglio nella capitale: Roma possiede 120 biciclette condivise e 105 veicoli per una popolazione di 2,7 milioni di abitanti. Pensate siano sufficienti? A Bruxelles ci sono 227 auto e oltre 2.000 bici per i suoi 140.000 abitanti. La cittadina tedesca di Brema conta 167 auto per 547.000 abitanti. Barcellona e Londra possiedono oltre 6.000 biciclette con circa 400 stazioni. Per non parlare del record di Parigi, dove circolano oltre 20.000 bici con 1.800 stazioni per il bike sharing.

In un paese come il nostro in cui, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ci sono più di 8.000 morti all’anno solo per le polveri sottili, i drastici tagli al servizio pubblico vanno ad aggravare una situazione già critica. Questo ritardo nella pianificazione e nello sviluppo di strategie di trasporto volte al miglioramento della mobilità cittadina portano all’esasperazione gli stessi abitanti che, con oltre l’80% di preferenze secondo il rapporto di Euromobility, prenderebbero in considerazione l’utilizzo regolare del bike sharing, se l’amministrazione comunale mettesse a disposizione una flotta ben fornita di mezzi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: