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I miei più sinceri auguri a tutti voi..

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E’ anche quest’anno è arrivato Natale. Probabilmente la ricorrenza più festeggiata nel mondo e più apprezzata universalmente, per la magia che rivela e per quella naturale tendenza a volerla trascorrere, nonostante tutto, in pace e in famiglia. Ecco potrei limitarmi, forse, a qualche frase di circostanza e a linkare gli articoli che ho scritto per questa occasione (usciti sull’inserto di Epolis qualche giorno fa: Paese che vai, Natale che trovi e Regaliamo, ma con stile), ma Natale è tempo anche di bilanci, sull’anno che è stato, e di auspici, per l’anno che tra qualche giorno inizierà. Il 2012 è stato, per me, un anno complicato. Non che i precedenti non lo siano stati, ma questo in particolare, pur nelle difficoltà, è stato un anno importante. Se nell’ambito universitario le cose sono andate discretamente con la soddisfazione di aver superato, bene, esami tostissimi come Scienza delle Costruzioni e Restauro Architettonico con la possibilità di chiudere il mio ciclo di studi finalmente tra non tantissimi mesi, nell’ambito “sociale” ho fronteggiato tante esperienze che inevitabilmente mi hanno fatto crescere e maturare. Dopo aver chiuso l’esperienza a GoBari, ho avuto il doppio privilegio sia di iniziare la collaborazione con il webquotidiano nazionale Ediltecnico.it per i professionisti dell’edilizia e dell’urbanistica curato dalla Maggioli Editore, sia quella con il quotidiano cartaceo locale Epolis, tra i più letti di Bari, il cui direttore (ma con lui tutta la redazione) mi ha accolto benissimo e verso il quale non potrò non avere sempre profonda stima ed ammirazione per gli incoraggiamenti, per gli stimoli, per il rispetto con cui mi ha sempre trattato. E nel mondo del giornalismo, soprattutto quello locale, non è oggi proprio la normalità, come pur dovrebbe essere, rapportarsi così nei confronti dei più giovani cronisti che con dedizione e curiosità si affacciano alla professione. Nel corso dell’anno, poi, ho incrociato l’esperienza nazionale di Salviamo il Paesaggio volta a tutelare quel bene comune che è il nostro territorio dall’insidia del consumo di suolo predeterminato dall’eccessiva cementificazione e antropizzazione dei nostri centri abitati. Ho vissuto tante esperienze che mi hanno arricchito e qualche volta deluso. E ho conosciuto tante persone, con molte delle quali nel nuovo anno spero di costruire qualcosa di buono per la nostra città e da ciascuna delle quali spero di aver colto il meglio, a dimostrazione di quanta ricchezza umana e culturale si nasconda nella nostra Bari e come oggi questo patrimonio non sia affatto valorizzato. Probabilmente avrò deluso più di qualcuno per i miei limiti e per il mio carattere nient’affatto facile e lineare. O per quella che è potuta sembrare poca disponibilità verso di loro. Ecco, se proprio devo condividere un rimpianto è quello di aver visto meno di quel che avrei desiderato alcuni amici e amiche. Ma, spesso, ci si incontra a metà strada e sono dell’idea che oggi bisognerebbe apprezzarsi più per i difetti che per i pregi, se davvero i rapporti vogliono saldarsi sull’autenticità e sulla lealtà reciproca. Se potessi, infine, esprimere un desiderio mi piacerebbe che ci fosse la fine di “QUESTO mondo, cosi colmo di miseria umana e di povertà; di violenza e di intolleranza; di ipocrisia e di arroganza. Dove per gli ultimi, per i più fragili, per i bambini, per gli anziani, per i malati, l’unico diritto possibile sembra essere quello del silenzio e dell’invisibilità. Sarò romantico, idealista o soltanto cretino, ma vorrei un mondo dove la regola sia la pace, sia l’amore, sia la solidarietà, sia il rispetto e la tolleranza reciproca. La felicità è possibile ed è reale solo se condivisa”. La rivoluzione si può fare se rivoluzioniamo noi stessi e la nostra quotidianità, portandola fuori dai luoghi comuni e dalla retorica quotidiana. Auguri sinceri a tutti!

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E’ Natale

E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.

E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.

E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

Auguri di Buon Natale

Con questo che probabilmente sarà il mio ultimo intervento del 2008, a meno di particolari novità, intendo rivolgere a tutti quelli che mi leggono e alle loro famiglie, un sincero e sereno augurio per delle ottime festività natalizie dove, retorica e ipocrisia a parte, possa essere portato in dono a tutti la possibilità di vedere realizzate le speranze e le aspettative che ciascuno ha, nel lavoro, nello studio, in amore, in ogni ambito nel quale siamo posti in relazione col prossimo.

E che soprattutto, il prossimo, chiunque esso sia, sia visto come “fratello” e non come “nemico”, e che dalla diversità di ciascuno siano estrapolati quei talenti per mezzo dei quali tutti diventiamo, umanamente, un pò più ricchi e un pò più persone per bene che riconoscono nell’incontro con l’altro, nella condivisione, nell’ascolto, nella tolleranza, gli elementi morali e culturali con cui riscattarci tutti da quella profonda avversione oggi tanto di moda.

Come disse Gandhi, “Sii il cambiamento che vuoi veder avvenire nel mondo“..

Auguri a tutti.

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