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La Giornata Mondiale dell’Acqua 2012

Nel giorno in cui nel mondo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, scopriamo, mediante la trasmissione della Guzzanti di ieri sera, che nonostante un referendum votato da 27 milioni di italiani abbia sancito che il gestore del servizio idrico non possa ottenere profitti dalle tariffe, ancora nessun gestore ha applicato la nuova normativa e la percentuale di profitto che oscilla tra il 10 e il 20% continua ad essere applicata sulle bollette. E proprio oggi, infine, si apprende che la Consulta ha cassato la legge pugliese (l’ennesima) sulla ripubblicizzazione del servizio idrico su cui Vendola, a parole, moltissimo si era speso.

In molte parti del pianeta l’acqua è diventata scarsa, con una persona su sei che non dispone del fabbisogno minimo giornaliero pro capite, almeno 20 litri, in grado di assicurare i bisogni primari legati all’alimentazione e alle condizioni igienico-sanitarie. Nello stesso tempo circa il 30% del cibo prodotto su scala mondiale – oltre 1,3 miliardi di tonnellate – viene perso o sprecato ogni anno, acqua compresa, mentre produzione alimentare e attività agricola implicano un uso smodato ed eccessivo delle risorse idriche. L’agricoltura è un settore che richiede un elevato utilizzo d’acqua. A livello globale il 70% dei prelievi da fiumi, laghi, falde freatiche è destinato all’irrigazione. Per produrre 1 kg di grano occorrono 1.500 litri d’acqua e ne servono 3.500 per 1 kg di riso ma l’impiego intensivo di risorsa idrica riguarda anche beni come latte e carne, componente fondamentale delle diete più idroesigenti connesse ai processi di urbanizzazione e all’aumento dei redditi.

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Bentornata Sabina

Dopo nove anni, con una tramissione in stile Raiot, dal titolo “Un due tre stella“, Sabina Guzzanti torna in tv. Finalmente. Per poterla rivedere era necessario, evidentemente, che cadesse politicamente B. Solo in un Paese con una limitata libertà d’informazione poteva accadere una cosa simile.

Sabina sabina sabina


Buon pomeriggio a tutti.

Nel comunicare che è possibile registrarsi come lettori di questo blog attraverso la funzione che si trova scorrendo le voci presenti sulla destra di questo diario, volevo oggi concedere un meritato, ritengo, tributo a Sabina Guzzanti (il suo nuovo sito è fantastico..) che giovedi scorso è tornata in video grazie a Michele Santoro che le ha concesso l’opportunità, attraverso Annozero, di tornare a fare quello che sa fare meglio: Satira.

Una satira pungente, una satira encomiabile per mezzo della quale gli italiani hanno potuto intravedere anche uno spiraglio di Informazione ottenuto per mezzo di battute e di una ironia che solo una principessa della comicità poteva rendere con tale virtuosismo.

Una Sabina di cui l’Italia e gli italiani hanno bisogno e di cui invece non possono godere sin da quando è stata censurata su Raitre con il suo programma Raiot per le verità che ivi venivano raccontate e illustrate.

Una Sabina che fortunatamente, però, con il suo nuovo Tour “Vilipendio” (qui sono indicate tutte le date fino ad oggi disponibili) attraverserà il paese e sarà fruibile per quanti ne sentano la mancanza.

Non lasciamola sola, ma anzi sosteniamola nella sua battaglia “Outing Civile” (consistente praticamente nel registrare – chiunque di noi può farlo – attraverso una telecamerina quello che succede nelle nostre città e che desta particolari preoccupazioni potendo cosi denunciare misfatti, menzogne, omertà, ecc..) perchè, come sempre provo a sostenere anche io, la “Ripresa” del nostro Paese passa soprattutto da noi..

Grazie Sabina!

Perchè Berlusconi ha vinto..

Scrivere post come questo che mi accingo a comporre è tra le cose che onestamente più mi irrita perchè significa riconoscere, oggettivamente, che Berlusconi merita di essere Presidente del Consiglio dei Ministri Italiani per la terza volta da quando è sceso in campo nel 1994.

Perchè se si leggono i contenuti delle diverse testimonianze che sono state elaborate da coloro che ieri sono intervenuti alla manifestazione di Piazza Navona, indetta dalla rivista Micromega, e non volendo fare stupidamente i demagoghi o i politici di bassissimo livello, è difficile non ammettere e non riconoscere negli interventi in modo particolare di Beppe Grillo e di Sabina Guzzanti qualcosa che non risponde più a una accentuata satira e spinta comicità ma risponde, purtroppo, a una vis polemica robusta che sfocia in una delirante diffamazione.

Non ho bisogno di dimostrare a nessuno di essere una persona intellettualmente onesta (anche perchè chi ha la sfortuna di conoscermi personalmente può riconoscerlo autonomamente nonostante come tutti io abbia i miei difetti) e non schiava delle correnti del momento, ma da membro, da marzo 2006, del meetup amici di beppe grillo di bari, etichettatura spesso ingiustamente vituperata e offesa, oggi sono abbastanza deluso, amareggiato, probabilmente indignato.

Non perchè nessuno debba esprimersi liberamente e come meglio crede essendo peraltro responsabile di quello che dice, ma è detestabile, quindi contestabile, non solo come certe invettive siano state fuori luogo, rispetto ai motivi per i quali ci si incontrava, ma che provengano da una frangia di estremisti che hanno fatto delle loro estremizzazioni la loro forza e la loro politica accrescendone il consenso attraverso puntigliose ma sempre rispettabili satiriche orazioni.

Ora questa loro deleteria dialettica e questo modus comportandi non solo rischia di nuocere alla loro credibilità e reputazione, facendo onestamente vergonare chi e quanti su di loro aveva riposto della fiducia, ma peggio determina come effetti immediati che non solo non si parli esaustivamente dei contenuti della manfestazione, ossia protestare e denunciare tutte le porcate politiche del Presidente del Consiglio, che si arroga anche diritti e poteri che non ha, inveendo tranquillamente a destra e a manca secondo una logica eversiva, il ricatto, che a sinistra chiamano “dialogo“, ma anche che quella maggioranza politica cosi variopintamente composta, da corrotti e da puttanieri, sia giustificata e legittimata a contestare, criticando ferocemente, cosa è accaduto ieri enfatizzando anche l’inopportuno e attraverso tutti i servili organi di informazione di cui dispongono accrescere ulteriormente un consenso meschino e fittizio potendo usufruire di questa sorta di bonus mediatico, di questa manna dal cielo piovutagli addosso senza che l’avessero ricercata, per meglio incentivare le loro politiche assurde e liberticide senza che l’opinione pubblica possa obiettare in qualsivoglia maniera visto chi sono gli antagonisti e i loro presunti paladini.

Tutto questo è assurdo!

Doveva essere una manifestazione utile, efficace, necessaria per gridare all’italia quali sono i misfatti che sono imputabili al terzo Governo Berlusconi in questi primi mesi di legislatura:

Disegno di legge sulle Intercettazioni che imbavagliano praticamente l’Informazione e la cronaca giudiziaria non consentendo più all’opinione pubblica di venire a conoscenza dei fatti di rilevanza nazionale fino a quando non si chiudono i processi e con i tempi della giustizia italiana le informazioni rischiano di conoscersi dopo molti anni quando ai cittadini ormai non interesserebbero più; i trasgressori, inoltre, oltre a penali pesantissime dal punto di vista economico e giudiziario, verrebbero puniti ulteriormente nell’umiliazione di vedere compromessa la loro attività professionale. I principali destinatari di questi provvedimenti sono i magistrati e i giornalisti, cioè quelli che con la loro opera dovrebbero esercitare un controllo sul potere politico in nome della democrazia e in nome del popolo italiano;

Emendamento Blocca – Processi atto a impedire al processo Mills, nel quale Berlusconi è indagato per corruzione in atti giudiziari, di giungere a sentenza definitiva (prevista in teoria per fine luglio) a causa della quale, ove condannato, avrebbe seri problemi di tenuta dell’esecutivo. Emendamento che irresponsabilmente bloccherebbe circa altri centomila processi, giusto per salvarne uno, anche di reati gravissimi, giustificato dall’urgenza di portare all’attenzione della magistratura quei processi dal forte impatto sociale che non possono essere più rinviati;

Lodo Alfano che dovrebbe garantire alle 4 più alte cariche dello stato (Presidente della Repubblica, delle Camere e del Consiglio dei Ministri) l’immunità parlamentare impedendo che su di esse la magistratura esegua, ove ce ne fossero le ragioni, i controlli necessari a garantire una Legge uguale per tutti e in nome del Popolo Italiano per il quale essa è chiamata ad operare.

Si sarebbe dovuto e potuto parlare di questo, di come specialmente per il “Dolo” Berlusconi (cioè il lodo) sia incomprensibile la scelta della data del 30 giugno 2002 (infatti solo i suoi processi sono attinenti a quella data), di come sia una norma a rischio di incostituzionalità in quanto viola i contenuti e i capisaldi morali presenti in diversi articoli della Costituzione (art.3, 110 e seguenti) in base alla quale non ci può essere una Giustizia per alcuni “più uguale” che per altri, non ci possono essere discriminazioni di varia natura.

Si sarebbe ancora dovuto e potuto parlare dell’aggravante razziale che questi stregoni della politica nostrana hanno inserito nel Disegno di legge sulla Sicurezza, insieme a tutte le inesattezze e pericolose iniezioni xenofobe discriminanti che vorrebbero iniettarci sottocute, in base alla quale se lo stesso identico reato è commesso da un italiano e da un immigrato clandestino, il secondo, essendo etnicamente diverso da noi indigeni, prende una pena , maggiore rispetto a quella che sarebbe assegnata all’italico delinquente, commisurata alla sua natura e alla sua condizione di apolide. Di questa Legge Razziale, tipica del Nazismo, non parla nessuno e nessuno si scandalizza nel veder violata non solo la Costituzione, ancora una volta, ma anche la Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo.

Di tutto questo si sarebbe potuto e dovuto parlare e non dei meriti da talamo della Carfagna, di quanto sia capace nelle sua attività private ed extraparlamentari, del viagra del nostro latrin lover presidente del consiglio, del Papa che piaccia o no e che per quanto contestabile, con me in prima fila, non può essere vittima di tali deplorevoli insulti per finire al Presidente della Repubblica che per quanto, anche lui, possa piacere o no, e a me non piace essendo soltanto un’ombra e una chimera rispetto ad alcuni suoi illustri predecessori, merita, comunque, tutto il rispetto che si deve rispetto alla carica che occupa e per essere stato, nonostante quelli che possono sembrare degli errori in materia di leggi berlusconiane, l’unico ad alzare la voce più volte sulle cosiddette “morti bianche” nei luoghi di lavoro a causa della mancanza di prevenzione e di sicurezza.

Per tutto questo, per quello che doveva essere e non è stato, ha ragione Berlusconi quando dice di aver vinto e noi italiani che vorremmo un Paese migliore non possiamo per ora che abbassare la testa, mettendo da parte la nostra rabbia e il nostro sincero sconcerto, e riconoscere con umiltà e indignazione che se non cambiamo una intera classe generazionale di dirigenti e di pseudo politici, il domani certamente non migliora da solo..
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